Mister Pietro De Giorgio è intervenuto questa mattina nella sala stampa dello stadio Romeo Menti per rispondere alle domande dei giornalisti alla vigilia della sfida casalinga contro il Südtirol, in programma domenica alle ore 15. Le Vespe sono chiamate a lasciarsi alle spalle il pareggio amaro maturato a Chiavari contro la Virtus Entella e a invertire la rotta in campionato, ritrovando quella vittoria interna che ancora manca dall’inizio della stagione.
L’obiettivo della Juve Stabia è chiaro: conquistare tre punti preziosi per migliorare la classifica e rilanciare l’entusiasmo dell’ambiente gialloblù. Di fronte ci sarà un Südtirol con un’identità ben definita, in una sfida che assume un significato particolare anche nel ricordo dell’ex direttore sportivo Matteo Lovisa.
Nel corso della conferenza stampa, De Giorgio ha analizzato il momento della squadra, soffermandosi sulle difficoltà incontrate, sulle indicazioni positive emerse nelle ultime uscite e sulle possibili novità di formazione.
Il pareggio di Chiavari e la necessità di invertire la rotta
«È stata una settimana abbastanza impegnativa. Non posso negare che il mancato successo ci abbia lasciato l’amaro in bocca. Per quello che i ragazzi hanno fatto vedere, meritavano la vittoria. Dobbiamo guardare avanti: abbiamo lavorato molto bene. Il Südtirol è una squadra con principi di gioco molto chiari.
Il rammarico è non aver conquistato quei tre punti che i ragazzi stanno cercando per rendere la classifica meno pesante. Questa situazione pesa anche sui nostri tifosi, che fanno fatica ad accettarla. Anche noi siamo arrabbiati. È una classifica che abbiamo ereditato, perché sul campo i punti conquistati sono sei.
È chiaro che siamo un gruppo composto da tanti ragazzi nuovi. Dobbiamo imparare a chiudere le partite e a essere più cattivi sotto porta. A Chiavari abbiamo fatto fatica a smaltire il gol subito su calcio d’angolo, ma ci sono anche aspetti positivi che questa squadra sta mostrando. Abbiamo dimostrato personalità in trasferta. Adesso dobbiamo cambiare i risultati in casa: da domani vogliamo invertire la marcia e tornare a fare bottino pieno».
Le possibili novità di formazione e il messaggio alla squadra
Il tecnico gialloblù ha poi lasciato intendere che potrebbero esserci cambiamenti nell’undici iniziale e nelle rotazioni, sottolineando l’importanza della competitività all’interno del gruppo.
«Dopo la sosta abbiamo tutti a disposizione. Adesso voglio iniziare a cambiare la formazione: ho ricevuto segnali forti anche da chi finora ha giocato meno. Il Südtirol ha un’identità precisa e si affronteranno due squadre che vogliono giocare una bella partita.
Domani voglio vedere una squadra capace di mandare un messaggio chiaro, che dimostri di voler continuare a migliorare. Ho insistito molto sull’atteggiamento. Caccavo sta crescendo e sta lavorando bene durante la settimana, anche se deve fare i conti con la concorrenza nel reparto offensivo. In panchina cambieremo qualcosa. Domani servirà il cento per cento da parte di tutti».
Equilibrio, fase difensiva e gestione della tensione
De Giorgio ha evidenziato la necessità di mantenere equilibrio tra le due fasi di gioco, invitando la squadra a gestire meglio i momenti delicati della partita, soprattutto quando le occasioni create non vengono concretizzate.
«Dobbiamo essere bravi sia in fase di possesso sia in quella di non possesso. Bisogna considerare anche il fatto che contro la Virtus Entella abbiamo subito zero tiri in porta. Siamo una squadra che concede poco e che subisce meno falli rispetto alle altre.
Un po’ di nervosismo e di rabbia sono presenti in tutti, ma dobbiamo essere intelligenti e interpretare la partita nel modo giusto. Nonostante lo svantaggio, a C
hiavari siamo rimasti compatti. Davanti, invece, dobbiamo evitare di farci prendere dalla fretta. I ragazzi devono imparare a gestire meglio questi momenti e ci stiamo lavorando».
L’episodio di Kumi a Chiavari
Tra gli argomenti affrontati anche l’episodio arbitrale che ha coinvolto Kumi nella gara contro la Virtus Entella, sul quale l’allenatore ha espresso il proprio punto di vista.
«Mi aspettavo che desse palla a Piscopo. Salta l’ultimo uomo e, per la dinamica dell’azione, era facile pensare a un fallo del genere. Quando è arrivato il fischio, ero convinto che fosse rigore. Sono andato a rivedere l’episodio al computer e non credevo ai miei occhi. È stata una situazione rapidissima, con una serie di circostanze che si sono intrecciate. Fa parte del calcio».
Il tecnico ha poi richiamato i dati relativi alla produzione offensiva della squadra, sottolineando come la capacità di sfruttare le occasioni create possa incidere sensibilmente sull’andamento della classifica.
«I dati dicono che siamo una squadra capace di sfruttare le occasioni che crea. Sono numeri che possono fare la differenza e contribuire a ribaltare la classifica. Anche il Südtirol sta vivendo una situazione per certi versi simile alla nostra».
Battistella e la concorrenza a centrocampo
Spazio anche alle condizioni di Battistella e alla profondità del reparto mediano, che offre al tecnico diverse soluzioni tattiche.
«È un ragazzo che abbiamo recuperato bene dal punto di vista fisico e che è migliorato tanto. Nel momento in cui gli abbiamo permesso di rifiatare, ha potuto recuperare energie. Non posso che esserne contento. Abbiamo un centrocampo completo e, quando cambio qualcosa in mezzo inserendo anche un attaccante, riusciamo a mantenere ritmo.
Si è creata una competizione sana tra i ragazzi. Si vedono contrasti e duelli, ma sempre all’interno di un confronto corretto e positivo per la squadra».
Il rapporto con i tifosi: «Dobbiamo riaccendere l’entusiasmo in città»
Il messaggio finale è rivolto alla tifoseria, chiamata a sostenere la squadra in una fase delicata della stagione. De Giorgio ha ribadito la fiducia nel gruppo e la volontà di ricostruire un legame ancora più forte con la città.
«I tifosi devono starci vicini. Non è il momento migliore e dispiace per come è arrivato il pareggio, ma i ragazzi stanno rispondendo bene sul campo. Lavoriamo con serenità: il campionato non finisce domani. Dobbiamo fare di tutto per riaccendere l’entusiasmo in città.
Quest’anno i ragazzi vivono la città a 360 gradi e anche loro hanno aperto le braccia alla comunità. Molti sono qui da più tempo e la sentono come una seconda casa. Ci metto la mano sul fuoco: c’è la massima apertura e la volontà di stare vicino alla piazza».
La difesa di Buglio
In chiusura, l’allenatore ha preso le difese di Buglio, finito al centro delle critiche, evidenziandone il contributo tattico e l’importanza nell’equilibrio della squadra.
«È un giocatore che in questo momento viene criticato un po’ ingiustamente. È un ragazzo che sta dando tanto equilibrio e che ci permette di sostenere i tre attaccanti. Dobbiamo continuare su questa strada. Quello che ho cambiato in lui riguarda la fase di possesso, introducendo un gioco più posizionale. Ho dovuto modificare alcune sue abitudini e adesso dobbiamo continuare a lavorarci».
La vigilia della sfida contro il Südtirol si chiude dunque con un messaggio preciso da parte di De Giorgio: la Juve Stabia deve trasformare le buone prestazioni in risultati concreti, ritrovare il successo davanti al proprio pubblico e dimostrare, fin dalla prossima gara, di poter cambiare passo in campionato.