Mister Pietro De Giorgio è salito nella sala stampa del Romeo Menti per rispondere alle domande dei media alla vigilia della trasferta di Chiavari. Dopo gli esiti positivi dei tre test amichevoli, in particolare quello disputato contro la Lazio, la Juve Stabia torna a concentrarsi sul campionato. Sabato alle 15 le Vespe saranno di scena sul campo della Virtus Entella, formazione in crescita e pronta a dare battaglia. La squadra di De Giorgio, però, ha mostrato segnali incoraggianti e si prepara alla sfida con fiducia.
«Riparte il campionato, la parte più interessante. Dobbiamo muovere con urgenza la classifica, vista la situazione. Vogliamo farlo al più presto possibile, perché è una classifica che non ci appartiene. Sono rimasto molto contento di queste amichevoli. Arriviamo con la squadra che sta bene, fatta eccezione per Vismara, Scuderi e Pietrangeli. Affrontiamo una squadra di categoria, che fa dell'umiltà la sua forza e che attacca molto la profondità. Servirà un'attenzione massimale. Non erano partiti bene, poi hanno avuto alcune partite in cui si sono rimessi in carreggiata».
Sul mercato e sui nuovi arrivati, De Giorgio sottolinea la necessità di un fisiologico periodo di adattamento: «L'abito della Juve Stabia lo abbiamo già indossato. Sibilli è un esterno importante. Sono arrivati giovani a inizio mercato che hanno qualità importanti. C'era bisogno del giusto tempo. Ad oggi arriviamo alla partita con l'Entella con lo stesso vestito. Voglio sempre migliorare in quello che facciamo».
Il tecnico ha poi fatto il punto sulle condizioni di alcuni dei nuovi acquisti: «Maistro e Sibilli al momento hanno ancora solo 70 minuti nelle gambe. Perin è un giocatore che abbiamo fortemente voluto ed è un ragazzo di prospettiva».
Parole positive anche per Fernandes, apparso subito interessante nei minuti disputati: «Fernandes ha mostrato le sue qualità, nonostante abbia pochi minuti nelle gambe. Sicuramente avrà delle possibilità di partire tra i titolari e ci darà una grossa mano».
De Giorgio si è soffermato poi sul momento della Juve Stabia e sulla situazione in classifica: «
È una squadra viva, l'unica pecca è che siamo andati sempre sotto. Qualche punto in più lo meritavamo. È una squadra che sta facendo un buon percorso. Il contraccolpo della penalità in classifica è stato un grosso peso. Dico sempre ai ragazzi di continuare a fare la prestazione senza pensare troppo alla posizione in classifica. Questa squadra sta creando tanto di buono. Mi auguro di arrivare prima possibile alla vittoria. Sarebbe il giusto merito per la piazza».
Il tecnico ribadisce poi il forte legame tra squadra, società e tifoseria: «Il nostro senso di appartenenza è molto forte. I tifosi hanno mostrato la loro vicinanza. In questo momento la Juve Stabia siamo tutti e tutti dobbiamo salvare questo club».
Nessun alibi, invece, sul fronte degli infortuni e delle difficoltà attraversate dal gruppo: «Io non trovo alibi. Dico sempre le cose alla luce del sole. Abbiamo avuto ragazzi con seri problemi in passato, tra cui Pierobon e Battistella. Ma abbiamo fatto un lavoro straordinario con lo staff per rimetterli in piedi. Battistella è un giocatore che monitoriamo tutti i giorni. Ha fatto anche la partita da titolare in Coppa Italia ed è uno di quelli che potrebbe partire titolare a Chiavari».
Una scelta, quella della formazione, che non sarà semplice: «Ho difficoltà a scegliere la formazione, perché ci sono tanti giocatori che stanno bene. Battistella è un giocatore importante. Per quanto riguarda il gruppo, è un gruppo forte, formato da ragazzi ormai stabiesi al 100%. È una squadra che vuole salvarsi. Chiedo di stare tranquilli: i miei sono grandissimi professionisti e grandi uomini».
Infine, un passaggio sul rapporto con i tifosi e sull'esperienza vissuta a Roma con Rino Gattuso: «Ho avuto modo di parlare con i tifosi. Sono contenti di arrivare a quest'ultima trasferta vietata. Credo che sia arrivato un momento importante. L'esperienza di Roma con Gattuso è stata emozionante, è una persona molto umile. Abbiamo avuto modo di parlare un po' di calcio e ha fatto i complimenti alla squadra. È un campione del mondo e, al di là del professionista, mi ha lasciato un bel ricordo».