Nel giorno della finale playoff di andata tra Catanzaro e Monza il pensiero torna alla semifinale. Il sogno serie A della Juve Stabia si è infranto martedì all’U-Power Stadium per effetto della sconfitta per 2-1 che ha interrotto la marcia degli uomini di Abate, eroici nel disputare una stagione ad altissimo livello fronteggiando con cuore e passione le vicissitudini extracalcistiche che hanno coinvolto il club. Fatale per le vespe, costrette per il secondo anno consecutivo a fermarsi al penultimo atto della competizione, è stata la gara di andata pareggiata al Menti dopo essere andate sul doppio vantaggio. Alla vigilia della doppia sfida i brianzoli partivano favoriti dal miglior posizionamento in classifica. Il terzo posto ha garantito ai biancorossi la possibilità di giocare la sfida di ritorno tra le mura amiche con annessa possibilità di superare il turno anche in caso di parità complessiva. In quest’ottica la Juve Stabia era chiamata a massimizzare il match del Menti, impresa riuscita sino al gol del 2-0 realizzato da Okoro al 22’ della ripresa. Negli ultimi minuti, complici la stanchezza scaturita dal preliminare giocato pochi giorni prima a Modena e l’esperienza degli avversari, il duplice vantaggio è stato annullato dalle reti di Carboni e Delli Carri. Risultato, il 2-2 frutto anche di un arbitraggio quantomeno discutibile, che ha obbligato i gialloblù a recarsi in Lombardia con il fermo obiettivo di realizzare un’impresa in questa stagione riuscita solo al Padova quando il calendario segnava la data del 27 settembre. La squadra ha dimostrato la propria affidabilità tenendo bene il
campo al cospetto di un avversario nettamente superiore per curriculum dei calciatori e capitali investiti, tanto da tenere il risultato in bilico sino agli istanti finali del match. Il primo gol di Cutrone nel finale avrebbe tarpato le ali a chiunque, il pareggio di Burnete allo scadere ha ribadito l’orgoglio di un gruppo arresosi solo alla seconda rete dell’ex Milan a tempo scaduto. Al triplice fischio arbitrale l’applauso dei mille stabiesi giunti al seguito della squadra ha solo lenito la delusione dei protagonisti per la fine di un sogno a lungo cullato. Ora la Juve Stabia dovrà confrontarsi con il proprio futuro. La priorità è la valutazione da parte degli amministratori giudiziari Ferrara e Scarpa delle manifestazioni di interesse da parte degli imprenditori intenzionati a rilevare il club a seguito del sequestro delle quote e dell’intero patrimonio aziendale da parte della Polizia di Stato, su decreto del Tribunale di Napoli, per preservare l’impresa dal pericolo di dispersione, alienazione e sottrazione del patrimonio. Nei giorni scorsi, oltre ad alcune prestigiose realtà locali e settentrionali, avrebbe chiesto informazioni anche un fondo svizzero. Nelle ultime ore si sarebbe fatto concreto anche l’interesse della famiglia Aponte al pari di quello del Pastificio Liguori, già in precedenza in contatto con il club per una possibile sponsorizzazione, e del gruppo La Doria. L’obiettivo, al fine di garantire solidità alla Juve Stabia, sarebbe quello di creare i presupposti per una cooperazione tra diversi soggetti imprenditoriali. Solo dopo si potrà pensare alla squadra che verrà.