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Italiani pazzi per il poker online e i videogiochi


Secondo una recente ricerca del Censis, videogiochi e poker texano gratis hanno letteralmente soppiantato altri tipi di passatempi, solitamente molto apprezzati dagli italiani, come il cinema e il teatro.
LA RICERCA DEL CENSIS - Il Censis (CENtro Studi Investimenti Sociali) ha recentemente effettuato una ricerca presentata al convegno "La società impersonale". Il quadro disegnato da questa fondazione senza fini di lucro, che da quasi 50 anni si occupa di ricerca socio-economica, non è certo dei migliori. Sembra infatti che addirittura solo il 20% degli italiani possegga "le competenze minime per orientare e risolvere, attraverso l'uso appropriato della lingua italiana, situazioni complesse e problemi della vita quotidiana".
Le radici di questo dato, incredibilmente preoccupante, affondano nella tendenza degli ultimi anni, da parte soprattutto della classe politica, di relegare la cultura in fondo alle priorità. Se a questo si aggiunge la crisi economica che non ha risparmiato soprattutto l'ambiente culturale (cinema, teatro, musei, eccetera), ecco spiegata la situazione di cui sopra.

stify;">POKER ONLINE, VIDEOGIOCHI E NON SOLO - A sostituire cinema e teatro ci hanno pensato il poker online e i videogiochi. Sembra infatti che addirittura un genitore su tre giochi ogni giorno con una delle tantissime console presenti sul mercato, passandoci anche più di due ore. Un adolescente su tre, invece, ha dichiarato di essere a conoscenza di coetanei che giocano a poker online. In molti, addirittura trascurano i propri impegni (come gli esami all'università) per dedicarsi maggiormente al gioco.
Nella ricerca del Censis si evince anche come l'Italia sia un paese popolato da persone che pensano più all'aspetto esteriore che a coltivare la propria cultura. Nel 2012, infatti, gli interventi chirurgici di natura prettamente estetica sono aumentati addirittura del 24,5%, cosa che fa dell'Italia il terzo paese al mondo per numero di interventi rispetto alla popolazione.
E le previsioni degli italiani stessi, per il futuro, non sono certo migliori. Più della metà degli intervistati ritiene che assisteremo a un aumento del sistema delle tangenti, mentre quasi due su tre (58,6%) pensa che l'evasione fiscale subirà l'ennesima escalation.


martedì 9 luglio 2013 - 17.58 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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