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Investire piccoli capitali: è possibile?


Il mondo degli investimenti diventa giorno dopo giorno più accessibile, non solo dal punto di vista pratico, ma anche sotto il profilo economico. Oggi, proprio come chi ha la possibilità di investire grosse somme di denaro, anche chi dispone di un capitale ridotto ha davanti a sé numerose opzioni.
Naturalmente, decidere in cosa investire non significa guardare unicamente al costo effettivo dell’investimento, ma anche ai livelli di rischio - sempre presenti -, all’orizzonte temporale, al possibile profitto e via dicendo. Per non commettere errori, è preferibile appoggiarsi, per effettuare le proprie scelte di investimento, a un consulente finanziario autonomo o a un altro professionista del settore.
Di seguito non verranno forniti consigli finanziari, ma solo alcune informazioni relative agli strumenti di investimento che permettono anche ai piccoli investitori di movimentare il proprio denaro.
Quanto serve per iniziare a investire
Per investire oggi non serve un grande capitale. Anche chi dispone di poche decine o qualche centinaio di euro può compiere i suoi primi passi in questo vasto e complicato mondo. Naturalmente, tanto le perdite quanto i guadagni saranno commisurati, oltre che al profitto relativo all’asset scelto, alla somma di denaro investita.
La domanda da porsi non è solo quanto possa servire per iniziare a investire, ma anche quanto si è in grado di investire. Per stabilire la cifra idonea è preferibile chiedere consiglio a un professionista, il quale, valutando la situazione finanziaria del cliente e calcolandone tutte le entrate e le uscite non depennabili, sarà in grado di definire la somma massima alla quale egli potrà rinunciare per un certo lasso di t

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Quali strumenti finanziari consentono di investire piccoli capitali
Gli strumenti finanziari che consentono di investire piccole somme di denaro sono innumerevoli e possono variare in base alla somma di cui si dispone, all’orizzonte temporale e a numerosi altri fattori.
Tra i tanti strumenti rientrano:

  • i conti deposito: si tratta di strumenti di risparmio e investimento a rischio ridotto che consentono di effettuare investimenti a breve o medio termine, vincolando o non vincolando il denaro e ottenendo, in caso di andamento positivo, dei piccoli interessi;
  • i fondi comuni di investimento: si tratta di strumenti finanziari che permettono all’investitore di acquisire, con somme di denaro il cui ammontare viene definito dal gestore del fondo, una o più quote del fondo stesso, potendo così contare un paniere di titoli ben diversificato;
  • i piani di accumulo capitale: si tratta di strumenti di investimento che consentono di accedere a dei fondi e di aumentare, poco alla volta, il capitale investito, partendo dunque da somme contenute e aumentandole nel corso del tempo;
  • i Titoli di Stato: se acquistati sul mercato primario, i bond governativi, ritenuti investimenti a rischio ridotto, hanno un costo minimo di 1000 euro. A seconda dei titoli scelti, l’investitore potrà effettuare investimenti a breve, medio o lungo termine.
Tra gli altri strumenti finanziari che consentono di investire somme di denaro non troppo elevate rientrano anche le azioni, ritenute ad alto rischio e adatte a investimenti a lungo termine, le obbligazioni, le valute e il crowdfunding.


giovedì 28 dicembre 2023 - 09:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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