L’Ambito Territoriale S5 e l’ASL Salerno hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa triennale per l’attivazione di servizi di teleassistenza e telemedicina domiciliare rivolti ad anziani non autosufficienti e persone fragili nei comuni di Salerno e Pellezzano.
Un accordo che segna un passo concreto verso un modello di assistenza territoriale più vicino ai cittadini, capace di integrare sociale e sanitario attraverso l’uso delle tecnologie digitali.
Il protocollo prevede servizi di telemonitoraggio clinico dei parametri vitali, televisite e teleconsulti con professionisti sanitari, valutazioni multidimensionali congiunte tra operatori sociali e sanitari per la definizione dei Piani Assistenziali Individualizzati, oltre a percorsi di formazione e supporto ai caregiver. L’analisi costante dei dati consentirà inoltre azioni di prevenzione e screening precoce, con un impatto diretto sulla riduzione di accessi al Pronto Soccorso e ricoveri.
«Con questo accordo – sottolinea Paola De Roberto, presidente delegato dell’Ambito S5 e assessore alle Politiche sociali del Comune di Salerno – non introduciamo solo nuove tecnologie, ma costruiamo un vero ponte digitale che porta cura e assistenza nelle case delle persone più fragili. È una risposta concreta alle sfide del PNRR e un impegno preciso: unire sociale e sanitario in un unico percorso fluido, senza lasciare indietro nessuno, accompagnando famiglie e car
egiver affinché la tecnologia sia sempre uno strumento di inclusione».
Il protocollo si inserisce nella visione strategica promossa dalla Direzione Generale dell’ASL Salerno. Il direttore generale, ingegnere Gennaro Sosto, ha più volte ribadito come l’innovazione digitale debba essere al servizio di un sociosanitario sempre più integrato, capace di mettere la persona al centro e di valorizzare la collaborazione con gli Ambiti territoriali come leva fondamentale per rafforzare l’assistenza di prossimità.
In questa direzione va anche il contributo della governance aziendale della telemedicina. Antonio Coppola, direttore della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale dell’ASL Salerno, evidenzia che «la telemedicina non è solo uno strumento sanitario, ma un vero dispositivo sociale, che funziona solo se inserito in una rete collaborativa con gli Ambiti. Questo protocollo rafforza l’integrazione operativa tra servizi sociali e sanitari, valorizzando l’interoperabilità dei sistemi e la condivisione delle informazioni, per costruire percorsi assistenziali continui, personalizzati e realmente vicini ai bisogni delle persone».
Un modello di welfare di prossimità che ambisce a diventare riferimento per l’intero territorio regionale, dimostrando come innovazione tecnologica e integrazione istituzionale possano tradursi in cura concreta e quotidiana.