Cronaca

Incendio sul Monte Molare, rientra l'emergenza per le antenne. Due Canadair in azione, disposta linea tagliafuoco

A lungo si è temuto che le fiamme potessero coiinvolgere un serbatoio con 15mila litri di gasolio ma, nonostante da Roma non sia stato concesso il mega elicottero Ericsson, la paura di una strage è rientrata, mentre si cerca ancora di circoscrivere il rogo divampato oltre 48 ore fa sul Faito.


Il mega elicottero Ericsson è temporaneamente indisponibile. La Regione chiama, Roma non risponde presente alle richieste di aiuto che da diverse ore sono pervenute al Governo centrale, ma nel frattempo il pericolo appare rientrato e la situazione è decisamente migliorata sul Monte Molare, interessato da oltre 48 ore da un devastante incendio che ha minacciato persino di interessare le antenne della tv, alimentate da un serbatoio contenente 15mila litri di gasolio. Il presidente dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Joio, ha sollecitato l'arrivo sul posto di un altro Canadair con l'intercessione del governatore Vincenzo De Luca, anch'egli allarmato per la preoccupante evoluzione di un rogo che ha sfiorato anche la storica chiesa di San Michele Arcangelo. Viste le difficoltà emerse per gli interventi da terra a causa della zona impervia a 1330 metri di altezza in cui è divampato l'incendio e della presenza dei tralicci e dei cavi dell'alta tensione, si è reso necessario il ricorso agli elicotteri

regionali e a due Canadair, che prelevano acqua da una vasca da 30mila litri allestita nel centro sportivo di Pimonte. Una linea tagliafuoco è stata posta al riparo delle antenne e dei centri abitati, scongiurando di fatto i pericoli maggiori, e intanto si lavora per provare a circoscrivere le fiamme, la cui estensione aveva raggiunto livelli decisamente preoccupanti nelle scorse ore, facendo persino temere disastri incalcolabili. L'incendio continua ad interessare il sottobosco e le sterpaglie ed è la propagazione di quello, mai del tutto domato, che ha interessato nel periodo di Ferragosto la località di Moiano sopra Vico Equense, ma l'attività incessante dei volontari non può bastare a fronteggiare una situazione di emergenza che perdura ormai da oltre un mese. La Regione, intanto, sta già predisponendo un piano per la pulizia del sottobosco in vista dell'autunno, ma con l'approssimarsi dell'inverno il timore che il terreno possa franare in assenza di vegetazione mette già i brividi alla popolazione.

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lunedì 28 agosto 2017 - 19:00 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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