Cronaca

Il Papa ad Acerra, 'no alla rassegnazione, scegliamo la giustizia'

'Il bene comune viene prima degli affari di pochi'

di Manuela Tulli per Ansa


Una visita breve ma di grandissima intensità: per la prima volta un Papa ha messo piede ad Acerra e ha dato una scossa contro le prepotenze ma anche, a volte, contro quella rassegnazione che c'è nella cosiddetta 'terra dei fuochi'.
 
Quattro ore in Campania, a pochi giorni dalla visita a Pompei e Napoli, per portare la sua vicinanza a quella zona dove negli anni sono state sversate e bruciate tonnellate di rifiuti che oggi la gente paga in inquinamento ambientale. Persone con grande dignità ma anche con il dolore di avere perso un familiare o di fare avanti e indietro tra casa e i reparti di oncologia. Sono loro, le vittime, le protagoniste di questa giornata. Tendono la mano al Papa con in mano una fotografia di chi non c'è più o con il capo coperto da quella cuffia che significa 'chemioterapia'. "Sono venuto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall'inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente", ha detto il Papa nella Cattedrale di Acerra. "Sono qui, però, anche per ringraziare chi ha risposto al male col bene, specialmente una Chiesa che ha saputo osare la denuncia e la profezia, per radunare il popolo nella speranza". Parole di riconoscenza arrivano anche alle associazioni ambientaliste. Il j'accuse del Papa, che con questa visita nell'anniversario della Laudato si' ha raccolto un desiderio di Bergoglio (doveva venire nel 2020 ma poi fu fermato dalla pandemia), è diretto: "Il grido della creazione e dei poveri tra voi è stato avvertito più drammaticamente, a causa di un concentrato mortale di oscuri interessi e indifferenza al bene comune, che ha avvelenato l'ambiente naturale e sociale". E ancora: "Va scardinata una cultura del privilegio, della prepotenza, del non rendere conto, che troppo male ha fatto a questa terra, come a molte altre regioni dell'Italia e del mondo". Ma dalla denuncia il Papa passa al messaggio di speranza perché non bisogna cedere alla rassegnazione e provare a "lasciare ai figli un mondo migliore". 'Il Papa ha invitato a non cedere alla rassegnazione e il governo si è assunto fino in fondo queste responsabilità', ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, al termine della visita di Papa Leone. "Mi ricollego a una frase pronunciata dal Santo Padre: più la bellezza è fragile più richiede cura e responsabilità. Questa terra è bellissima, ha conosciuto delle tragiche fragilità determinate anche da interventi criminali e da incurie di vario tipo e sono durati decenni. Il governo oggi si è assunto fino in fondo questa responsabilità istituendo già da tempo un gruppo di lavoro che si è dotato di strumenti normativi più adeguati". Acerra abbraccia Leone XIV con il calore proprio di queste terre. Non c'è balcone che non abbia un segno bianco-giallo, dalle bandiere ai palloncini, ma ci sono anche le tovaglie buone del corredo, come si vedono per le processioni. La gioia è nell'attesa paziente dietro i sette chilometri di transenne per salutare quel Papa che riaccenderà i fari su una tragedia, quella appunto della terra dei fuochi, spesso dimenticata. E c'è soprattutto tanta commozione. Anche monsignor Antonio Di Donna, l'amato vescovo di questa terra, ad un certo punto, nell'elencare, nome per nome, le ultime giovani vittime dell'inquinamento, è costretto a fermarsi perché gli si incrina la voce. "Mai più, mai più, mai più - scandisce il presule - terra dei fuochi. La nostra terra non sia conosciuta solo per le sue ferite, ma soprattutto per la forza della sua gente, la resilienza, laboriosità, storia e cultura, la capacità di accogliere i migranti e la scelta ostinata di restare qui nonostante tutto". A piazza Calipari, dove sono arrivati i sindaci di tutti i novanta comuni interessati da questi mali, il vescovo ringrazia infine Papa Leone XIV: "Le sue parole hanno riacceso i riflettori su questa terra ferita, speriamo che ora non si spengano".

Mantovano, 'il Papa ha risvegliato le coscienze'
Il Papa ha invitato a non cedere alla rassegnazione e "il governo si è assunto fino in fondo queste responsabilità". Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, parlando ad Acerra, al termine della visita di Papa Leone XIV. "Mi ricollego a una frase pronunciata dal Santo Padre: più la bellezza è fragile più richiede cura e responsabilità. Questa terra è bellissima, ha conosciuto delle tragiche fragilità determinate anche da interventi criminali e da incurie di vario tipo e sono durati decenni. Il governo oggi si è assunto fino in fondo questa responsabilit&ag

rave; istituendo già da tempo un gruppo di lavoro che si è dotato di strumenti normativi più adeguati. Penso al decreto legge 116 dello scorso anno e di strumenti operativi per mettere dare concretezza, mettere a terra le nuove norme, dai droni al potenziamento della videosorveglianza a una quantità di risorse umane superiori rispetto al passato. E questo ha permesso finora di eliminare tonnellate di rifiuti dalle strade di quest'area, basta percorrerle, certo c'è tanto altro lavoro da fare". Mantovano spiega che "in applicazione delle nuove norme, dal mese di agosto a oggi ci sono stati 56 arresti e una parte di queste ha utilizzato il nuovo istituto della flagranza differita che permette proprio di utilizzare le immagini che da quei droni vengono incamerate e quindi di intervenire prontamente come prima non era materialmente possibile". E in seguito al messaggio del Papa di oggi "gli sforzi continueranno ad esserci in modo incessante. Credo che dalla giornata di oggi rimanga questo risveglio delle coscienze che mi auguro ci sia, perché questo territorio ha tante associazioni, tante persone che per anni hanno denunciato ciò che non andava bene". "Il Papa ha chiesto anche di vincere la rassegnazione perché la rassegnazione alla fine è qualcosa di comodo che porta a scaricare sugli altri delle responsabilità, le colpe, le competenze e invece questa responsabilità va assunta fino in fondo e noi ce la siamo assunta", ha rimarcato Mantovano. Quanto ai familiari delle vittime, "anche da questo punto di vista il passo è cambiato. Le associazioni non vengono viste come qualcosa di fastidioso, da tacitare e c'è una attività di ascolto". Mantovano al proposito ha fatto presente che c'è "l'impegno ad anticipare lo screening, passando dal limite minimo di 50 anni, come è stato finora, a 40 anni, proprio per allargare l'area della prevenzione".

Manfredi, 'la visita di Leone sia l'inizio di un tempo nuovo'
"Esprimo profonda gratitudine a Papa Leone XIV per la straordinaria attenzione che sta riservando a Napoli e alla sua area metropolitana: tre visite in quindici giorni sono un segnale di grandissima vicinanza. Con le sue parole, qui ad Acerra, oggi, in questa terra ferita, ha lenito il dolore e ha dato speranza a famiglie che hanno perso i propri figli, a mamme che li hanno visti ammalarsi, ad attivisti che per decenni hanno fatto da sentinelle su un territorio martoriato, ai cittadini che aspettano di riprendersi la propria vita". Così il sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Gaetano Manfredi, che questa mattina ha accolto il Santo Padre in visita ad Acerra per incontrare le popolazioni della 'Terra dei fuochi". "Il Pontefice ha lanciato un accorato appello alla responsabilità. La Città Metropolitana di Napoli è in campo con azioni concrete: dal divieto di nuovi impianti inquinanti ad Acerra inserito nel Piano territoriale a tutte le azioni messe in campo all'insegna della sostenibilità e della tutela dell'ambiente, fino all'azione incessante della Polizia Metropolitana contro gli illeciti ambientali. E qui, oggi, rinnoviamo il nostro impegno a fare la nostra parte, in ogni sede e con ogni strumento disponibile: tutte le Istituzioni, insieme a tutte le parti della società, devono continuare in questa stagione di responsabilità, che significa lottare senza sosta contro gli sversamenti, proseguire speditamente nel programma di bonifica, restituire salute, dignità e futuro ai cittadini, affinché il marchio nefasto di 'Terra dei fuochi' possa finalmente sparire, e quest'area possa tornare ad essere la terra felix che è sempre stata. La visita del Santo Padre - ha concluso il sindaco Manfredi - sia l'inizio di un tempo nuovo per questi territori. Lo dobbiamo a chi non c'è più".

Fico, 'condivido le parole di Leone sulla giustizia ambientale e sociale'
"Condivido le parole che papa Leone ha espresso sulla giustizia ambientale e sociale, e il monito ad adoperarsi per difendere la nostra casa comune. È una responsabilità che sentiamo nostra ed è un impegno che ci vede fortemente coinvolti come istituzioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, parlando della visita di papa Leone XIV oggi ad Acerra. Si tratta do un territorio, ricorda il Governatore, "che da anni si batte contro l’inquinamento e per la tutela dell’ambiente e della salute" e per questo motivo la visita del Pontefice "assume un significato profondo". "Ringrazio tutti coloro che hanno garantito la buona riuscita di questo storico appuntamento per la comunità di Acerra: il Comune, la Città Metropolitana, la diocesi, i volontari, la Protezione civile, le forze dell’ordine", conclude Fico.


domenica 24 maggio 2026 - 08:04 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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