IL PUNTO
Ricorre oggi il quarto anniversario dell'invasione russa dell'Ucraina.
Sono arrivati a Kiev la leader della Commissione Ue von der Leyen e il presidente del Consiglio Costa. "Non ci arrenderemo finché non sarà ristabilita la pace. La pace alle condizioni dell'Ucraina", ha detto von der Leyen. Costa ha definito inaccettabile il veto dell'Ungheria sul prestito, ma - ha detto - "prima, piuttosto che poi, avremo il prestito". Previsto un trilaterale con Zelensky, poi la partecipazione alla riunione dei Volenterosi organizzata da remoto da Parigi e Londra.
Piuttosto nutrito il gruppo di leader europei che ha scelto di recarsi a Kiev. Nella capitale sono infatti arrivati il presidente della Finlandia Alexander Stubb, il suo omologo lituano Gitanas Nausėda, il premier croato Andrej Plenković, la premier danese Mette Frederiksen, il primo ministro estone Kristen Michal, la premier islandese Kristrún Frostadóttir, la premier lettone Evika Siliņa, il capo del governo norvegese Jonas Gahr Store, il suo collega svedese Ulf Kristersson.
09:04
Salvini: 'Serve uno sforzo diplomatico di tutti per arrivare alla pace'
"Quattro anni di guerra, morte e distruzione, ogni giorno che passa è un giorno di troppo. Oggi più che mai è necessario uno sforzo diplomatico da parte di tutti, nessuno escluso, per seguire il percorso tracciato dal Santo Padre e dagli Usa e arrivare finalmente alla PACE. Lo scrive su X il leader della Lega, Matteo Salvini.
08:34
Merz: 'Il destino dell'Ucraina è il nostro destino'
"Il destino dell'Ucraina è il nostro destino". Lo ha scritto il cancelliere tedesco Friedrich Merz su X. "Da quattro anni a questa parte, ogni giorno e ogni notte è un incubo per le ucraine e gli ucraini. E non solo per loro, ma per noi tutti - si legge nel post -. La guerra è tornata in Europa". "Solo con una forza comune potremo metterle fine. Perché il destino dell'Ucraina è il nostro destino", conclude.
07:30
Berlino, Parigi e Varsavia: 'Serve una pace giusta per Kiev'
"Gli europei hanno un piano chiaro: una pace giusta in Ucraina". Per questo sono pronti ad "aumentare la pressone sulla Russia", mentre la volontà di sostenere Kiev resta "irremovibile". È quello che scrivono in un intervento congiunto sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung, in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa, i ministri degli Esteri dell'E3, il tedesco Johann Wadephul, il francese Jean-Noel Barrot e il polacco Radoslaw Sikorski. Nel messaggio intitolato "l'Europa ha il fiato lungo", affermano: il piano di Putin è "clamorosamente fallito", la Nato è "più unita che mai", e l'Europa è "più forte e resiliente".
07:29
Zelensky: 'Putin ha fallito'
Vladimir Putin "ha fallito, non ha raggiunto i suoi obiettivi di guerra": lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel quarto anniversario dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina. Kiev "farà qualunque cosa necessaria" per arrivare a una pace solida e duratura", ha sottolineato Zelensky.
L'Ucraina è pronta a fare "tutto" il possibile per garantire una pace solida e duratura, afferma Zelensky in un videomessaggio. "Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha piegato gli ucraini. Non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l'Ucraina e faremo tutto il possibile per raggiungere la pace e per garantire giustizia", ha detto Zelensky.
07:06
I dossier della missione
Sarà l'energia e il sostegno all'Ucraina segnata dal freddo a causa delle bombe russe u
no dei dossier principali della missione di von der Leyen e Costa a Kiev. Con loro anche alcuni commissari europei, tra i quali quello all'Energia Dan Jorgensen. L'Ue proverà quindi a venire incontro alle richieste di Volodymyr Zelensky sul fronte degli aiuti energetici. Allo stesso tempo Costa affronterà con il presidente ucraino anche il caso dell'oleodotto Drubzha, che secondo Budapest l'Ucraina sta volutamente non riparando. Come ritorsione Viktor Orban ha bloccato le nuove sanzioni per Mosca e il prestito da 90 miliardi a Kiev. L'idea dei vertici Ue è quella di assicurarsi che l'oleodotto sia presto riparato, per non fornire alcun casus belli a Orban. Una volta ripristinato il flusso di petrolio, Bruxelles si aspetta immediatamente dopo il via libera dell'Ungheria al prestito per Kiev.
06:44
Costa: 'Inaccettabile il veto al prestito a Kiev, il via libera arriverà'
Da quando è scoppiata la guerra in Ucraina "abbiamo una nuova Ue. Poi abbiamo il pieno accordo per sostenere l'Ucraina" anche se "a volte non è facile prendere decisioni." Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa parlando con un gruppo di media internazionali, tra i qual l'ANSA, durante il viaggio in treno per Kiev. Sul veto dell'Ungheria al prestito per Kiev Costa ha aggiunto: "È assolutamente inaccettabile che uno Stato membro non rispetti quanto concordato dal Consiglio europeo. Conto su tutti i 27 Stati membri affinché mantengano gli impegni assunti. Prima, piuttosto che poi, avremo il prestito."
06:43
Von der Leyen: 'La pace in Ucraina sia alle condizioni di Kiev'
Sarà l'energia e il sostegno all'Ucraina segnata dal freddo a causa delle bombe russe uno dei dossier principali della missione di Ursula von der Leyen e Antonio Costa a Kiev. Con loro anche alcuni commissari europei - tra i quali quello all'Energia Dan Jorgensen - e un gruppo di leader del continente, tra i quali il primo ministro croato Andrej Plenkovic, la premier danese Mette Frederiksen, il presidente ceco Petr Paver. L'Ue proverà quindi a venire incontro alle richieste di Volodymyr Zelensky sul fronte degli aiuti energetici. Allo stesso tempo Costa affronterà con il presidente ucraino anche il caso dell'oleodotto Drubzha, che secondo Budapest l'Ucraina sta volutamente non riparando. Come ritorsione Viktor Orban ha bloccato le nuove sanzioni per Mosca e il prestito da 90 miliardi a Kiev. L'idea dei vertici Ue è quella di assicurarsi che l'oleodotto sia presto riparato, per non fornire alcun casus belli a Orban. Una volta ripristinato il flusso di petrolio, Bruxelles si aspetta immediatamente dopo il via libera dell'Ungheria al prestito per Kiev.
00:59
Esplosione davanti a una stazione di Mosca, morto un agente
Un agente di polizia è rimasto ucciso, e altri due sono feriti, in seguito a un'esplosione che si è verificata davanti alla stazione ferroviaria Savёlovskij di Mosca. Lo ha confermato il Comitato investigativo russo citato dalla Tass. Il ministero dell'Interno ha spiegato che l'attentatore è morto sul posto, come confermato dall'analisi delle telecamere di sorveglianza. Il Comitato investigativo ha aperto un fascicolo e si è messo subito al lavoro per chiarire la dinamica di quanto accaduto.
I sistemi di difesa antiaerea russi hanno distrutto 79 droni ucraini nella notte. Lo riferisce il ministero della Difesa, specificando che 21 sono stati intercettati sulla regione di Belgorod, 15 su Krasnodar, altrettanti sul Mar nero, 11 sulla Crimea, 9 sul mare di Azov, cinque sulla regione di Saratov e uno ciascuno su Adygea, Kursk e Rostov.