Cronaca

Griglia alla foce del Sarno, catturati i rifiuti nel fiume

Intercettati i macroinquinanti, stop allo sbocco in mare.

di Ciro Saccardi/Il Mattino


Attivate le griglie per il filtraggio delle acque alla foce del fiume Sarno: continua il percorso di risanamento dell’area costiera che si estende dalla penisola Sorrentina alle città Vesuviane. È entrata in funzione ieri la griglia per l’intercettazione del materiale macroinquinante riversato nel fiume. Un macchinario che garantisce la raccolta di rifiuti in sospensione nelle acque fluviali, al fine di evitarne il deflusso in mare, attraverso una rete metallica. Tale materiale, una volta intercettato dalla griglia, viene meccanicamente sollevato dalle acque e sversato in contenitori. Un importante progresso per il risanamento dell’area a pochi giorni dall’inaugurazione del porto turistico Marina di Stabia. «In questa prima fase la struttura sarà sottoposta ad un periodo di prova – spiega Giuliana Di Fiore, assessore provinciale all’ambiente – al fine di raccogliere dati da utilizzare per una programmazione definitiva degli interventi. La grande efficacia ed utilità della griglia nell’impedire lo sbocco a mare dei i rifiuti, ci spinge ad una riflessione sull’opportunità di rendere tale salvaguardia continua e costante». «La griglia sul Sarno non eviterà solo che i pomodori arrivino fino a Capri, ma servirà a intercettare tutti i macrorifiuti scaricati nel fiume - rileva il generale Roberto Jucci, commissario straordinario per il risanamento del Sarno - adesso sarà compito della Provincia gestire al meglio questo importante strumento per l’ambiente. In tutta Italia non esiste un macchinario simile, in quanto tale griglia nasce dalle esperienze maturate negli ultimi anni sull’utilizzo delle reti nel Sarno». Localizzata verso la foce del Sarno, nell’area industriale «Molini di Stabia» a Castellammare, nei prossimi giorni la nuova griglia sarà separata dall’opificio. Acquisita e corredata dei nuovi macchinari dal commissariato per la bonifica del Sarno, la struttura è stata affidata all’Asub, il braccio operativo dell’amministrazione provinciale per la progettazione e la gestione di servizi pubblici rivolti all’ambiente e al patrimonio. Ci saranno benefici immediati per ambiente e turismo? «Logicamente - dice Jucci - ma è necessario che la griglia sia sempre attiva, in quanto la spesa per la manutenzione è davvero contenuta ma i vantaggi per l’ambiente sono tanti e notevoli. Dobbiamo solo sperare nel cambiamento di certe persone, abituate a riversare di tutto nel fiume». Quanto al rischio del Sarno Jucci sottolinea che «nel 2009 resterà un rischio pari solo al 5%». Per Lello Longobardi, assessore stabiese all’ambiente «il rapido adeguamento dell’impianto di filtraggio sta già producendo importanti risultati, con conseguente ricaduta sull’andamento turistico dell’intera area costiera, dalla penisola Sorrentina alle città vesuviane». Infine è in corso l’attuazione di un progetto per il ripascimento del vecchio stagno, che sorgeva lungo la riva oplontina. Si tratta di un piano di riqualificazione ambientale da 2 milioni di euro, da realizzare con un finanziamento, studiato dalla Provincia in collaborazione con l’Autorità di Bacino e il Parco regionale del Sarno. Tornerà a nascere l’area ricordata come lo «Stagnone», ritrovata zona naturalistica aperta a visite didattiche. (foto a fondo pagina tratta dal Mattino)

Autore: Pasquale Cesarano
Fonte: Metropolis
Entra in funzione anche quest’anno, per il

periodo estivo, la griglia di raccolta dei macroinquinanti situata alla foce del fiume Sarno a Castellammare di Stabia. La struttura, attiva da quattro anni a cadenze periodiche, funzionerà da oggi in maniera continuativa e servirà per liberare il canale di foce Sarno dai soli agenti macroinquinanti riversati in mare, attraverso un sistema definito “a pettine”. “L’inaugurazione della griglia – spiega l’assessore all’Ambiente del comune di Castellammare, Raffaele Longobardi – dimostra la quotidiana attenzione dell’amministrazione comunale nei confronti delle tematiche ambientali. Questo intervento, che darà sicuramente risultati positivi, si inserisce però in un quadro più generale. Oltre alla griglia, infatti, stiamo lavorando per la riqualificazione della linea di costa e abbiamo ottenuto la trasformazione del depuratore da chimico–fisico a biologico, insomma stiamo realizzando tutti interventi a tutela dell’ambiente”. Ma Longobardi è chiaro: nessun risultato sarebbe stato raggiunto se finora non si fosse lavorato in sinergia con i diversi Enti coinvolti. “Ciò che mi preme sottolineare, comunque – aggiunge l’assessore –, è l’affiatamento che si è avuto tra Regione, Provincia e Comune”. In concreto, la griglia per la raccolta di materiali macroinquinanti si occuperà di pulire l’acqua, prelevando tutti i macro prodotti riversati abusivamente nelle acque del Sarno. La struttura, che resterà in funzione fino alla seconda metà di settembre, eseguirà due turni di lavoro: il primo dalle ore sei alle quattordici, il secondo dalle quattordici alle ventidue. Questo ritmo sarà garantito almeno per tutto il periodo estivo, quando cioè più frequenti sono le attività di piccole aziende e privati contadini. Ma Comune e Provincia già sono pronti a garantire che l’intera macchina sarà attiva anche in inverno, seppur con modalità e tempi differenti. Il sistema di raccolta degli agenti macroinquinanti, poi, sarà effettuato seguendo una prassi consolidata nel tempo, così come spiega l’architetto Stefano Terrazzano funzionario presso la Provincia di Napoli: “non appena queste aree passeranno dal commissariato di governo per l’emergenza Sarno alla Provincia stileremo un programma annuo per garantire la piena funzionalità della macchina in estate ed in inverno. Allo stato, però, i due turni estivi più quello invernale ci sembrano soddisfacenti. La struttura funziona in modo semplice, c’è un braccio meccanico che si immerge in acqua e attraverso l’uso di un pettine avvicina il materiale presente in acqua, lo raccoglie e poi lo scarica in un cassonetto che il Comune successivamente svuoterà periodicamente”. Infine, per l’assessore provinciale, Giuliana Di Fiore: “partire in questo periodo, in piena campagna dei pomodori, era fondamentale. Sapevamo che il servizio doveva essere implementato, per questo abbiamo pensato di far funzionare la griglia per tutto l’anno, con i due turni in estate ed uno in inverno. Questa è una grande opera di intercettazione di macroinquinanti, ma non è isolata. In accordo col comune di Torre Annunziata, stiamo lavorando per riqualificare l’intera zona”. Un primo spiraglio di luce dunque, soprattutto per gli abitanti di Rovigliano e del Cmi, che non più di un mese e mezzo fa, nutrendo il timore di intossicazioni, contestarono duramente lo sversamento di percolato all’interno del depuratore di foce Sarno.


martedì 10 luglio 2007 - 10/07/2007 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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