Pioggia di denaro per riqualificare le aree esterne ai siti archeologici all'interno della buffer zone del Grande Progetto Pompei. Strade, servizi di accoglienza e trasporti potrebbero essere perfezionati in tutta l'area che da Pompei ed Ercolano arriva a coinvolgere i Comuni di Castellammare di Stabia, Boscoreale, Portici, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase, Boscotrecase. Nella sostanza, il Cipe ha stanziato 740 milioni di euro per sostenere interventi di rilancio del patrimonio territoriale nazionale, tra cui 360milioni per il recupero dei centri storici di Napoli, Palermo, Cosenza e Taranto. Ma è sul Grande Progetto Pompei che si concentra un'ampia fetta delle attenzoni da parte dei Comuni dell'area torrese-stabiese, che da anni lamentano un disinteresse da parte del governo nazionale, a fronte della richiesta dell'Unesco di rendere più attraenti i contesti nelle vicinanze dei siti
archeologici. I fondi europei finora hanno privilegiato gli scavi di Pompei, che hanno vissuto un autentico boom di visitatori, a fronte della crescita strutturale del sito, in cui ormai si parla di restauri piuttosto che di crolli. Toccherà al generale Mauro Cipolletta, subentrato a Luigi Curatoli, gestire il piano di riqualificazione della buffer zone e improntare la struttura di sorveglianza sugli appalti che ne seguiranno. In tal senso, proverà a trarre giovamento anche il Comune di Castellammare di Stabia, che però non ha mai impostato una discussione in tal senso né in consiglio comunale né nelle commissioni consiliari, limitandosi a presentare una serie di schede programmatiche. L'occasione, in ogni caso, è decisamente ghiotta e potrà essere sfruttata per dare impulso al turismo e all'economia sulla scia dell'indotto del sito archeologico pompeiano.