Cronaca

Gragnano - Spari nel feudo dei Di Martino, è allarme faida. Aperta un'inchiesta

Nella notte fra mercoledì e giovedì spari in un'area di proprietà del clan nella zona di Iuvani

di genesp


Torna la paura a Gragnano dopo gli spari nella notte fra mercoledì e giovedì nella frazione di Iuvani, nel feudo del clan Di Martino. Ignoti avrebbero esploso dei colpi di pistola verso un edificio riconducibile alla cosca che da anni gestisce il traffico illecito di stupefacenti nella zona dei Lattari. Una stesa che non è passata inosservata alle forze dell'ordine che hanno dato il via alle indagini per ricostruire la sequenza della scorsa notte. Si tema lo scoppio di una faida: i carabinieri, coordinati dal tenente Andrea Riccio, sono a lavoro per individuare le motivazioni dietro il raid. Considerata la zona nella quale ci sono stati gli spari, si ipotizza un regolamento di conti negli ambienti della mala con le famiglie di Gragnano e Pimonte che potrebbero essere protagoniste.

Nell'area dei Monti Lattari, con l'arresto

di Fabio Di Martino, si è aperto un vuoto di potere nel clan forse più pericoloso. In prigione c'è il fondatore Leonardo Di Martino, sua moglie Annamaria Molinari, il figlio Fabio (arrestato ad inizio anno in un'operazione sul traffico di stupefacenti in penisola sorrentina) mentre il primogenito Antonio è ancora latitante dal 5 dicembre scorso. Quest'ultimo è ritenuto dagli inquirenti uno dei più pericolosi esponenti della criminalità organizzata del comprensorio stabiese. Pericolosità che è emersa anche dall'inchiesta Olimpo nella quale sono stati evidenziati i comportamenti feroci e violenti del Di Martino. Essendo ancora in fuga e non essendoci un reggente vero e proprio, non si esclude che qualche clan locale abbia deciso di ridefinire i confini territoriali dell'area dei Monti Lattari.


venerdì 21 giugno 2019 - 19:22 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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