Non si fermano gli abbattimenti delle case abusive sui monti Lattari. Dopo l’avvio della demolizione della palazzina in via Spinola, con il conseguente sgombero forzato di due famiglie, un altro edificio fuorilegge è stato raggiunto dalla sentenza in giudicato, emessa dai magistrati del tribunale di Torre Annunziata. Le ruspe dunque sono pronte a tornare nella città della pasta, al fine di eseguire la sentenza nei confronti di una palazzina realizzata in barba alle vigenti normative in materia edilizia. Un’altra famiglia così, nei prossimi giorni, riceverà l’ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Paolo Cimmino. Intanto andranno avanti anche nei prossimi giorni le operazioni di abbattimento in via Spinola, cominciate mercoledì mattina. La Procur
a ha previsto un costo complessivo di 120mila euro, compresi i costi di smaltimento del materiale di risulta edile. L’ente comunale ha così acceso un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti, per poi rivelarsi sui proprietari della palazzina abusiva demolita. E c’è grande apprensione non solo nella stessa Gragnano, dove sono almeno 10 gli abbattimenti previsti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, ma anche negli altri comuni dei monti Lattari. A partire da Sant’Antonio Abate, dove ben 600 famiglie sono a rischio, continuando con Lettere e Casola di Napoli. I responsabili dei comitati antiruspe parlano di vero e proprio “dramma sociale” e chiedono l’intervento del governo centrale e della Regione al fine di trovare una soluzione al problema.