Mercoledì scorso si è tenuta una riunione della commissione urbanistica del comune di Gragnano. «Poteva essere l'occasione giusta per l'assessore di informarci sui dubbi che ancora aveva e su quale direzione prendere in merito all'iter del Puc» ha detto il consigliere comunale di opposizione Patrizio Mascolo. «Così non è stato - prosegue - e l'assessore Vitale ha, invece, preferito confidarsi con l'ex sindaco, snobbando non soltanto i consiglieri di opposizione ma soprattutto quelli di maggioranza. Una mancanza di rispetto sia sul piano umano che istituzionale. Rientrare in decisioni fatte esclusivamente da altri non è democrazia, è imposizione. Noi siamo seduti dal lato opposto e l'unico strumento che abbiamo per contestare questo modus operandi è la non partecipazione. Vale a dire c
he se fino a ieri abbiamo appoggiato alcuni progetti dopo averli discussi in piena tranquillità, adesso ci tiriamo fuori e lasciamo che i consigli di maggioranza portino avanti questa gestione catastrofica. Perchè anche loro avranno le loro colpe anche senza aver partecipato attivamente. All'assessore Vitale va inoltre ribadito che quando io sedevo tra i banchi di maggioranza, lui era responsabile del Puc, con poteri decisionali superiori. Ricordo ancora che l'iter del Puc è stato fermato dal commissariamento del Comune ed il problema non è il passato, ma il presente. Il problema è dal momento delle osservazione dell'ex Provincia ad oggi. Il problema è non aver ancora capito che intenzioni ha l'assessore Vitale e cosa manca o va fatto per completare questa fase del Piano» ha concluso l'ex canidato sindaco.