Cronaca

Gragnano - Omicidio Dello Ioio, scattano le indagini dei carabinieri. È guerra fra i narcos dei Monti Lattari?

Indagini in corso dei carabinieri. Al momento non si esclude nessuna ipotesi

di genesp


Potrebbe esserci il business della marijuana dietro la morte di Matteo Dello Ioio, 41 anni di Gragnano ucciso ieri sera all'esterno della sua abitazione nella frazione di Aurano. I killer sono entrati in azione intorno alle 21 ferendo mortalmente l'uomo che non ha avuto possibilità di scampo. Dopo aver caricato a pallettoni due fucili, i sicari li hanno scaricati sul 41enne disarmato e che era appena tornato nella sua abitazione. Sul caso indagano i carabinieri della stazione di Gragnano coordinati dalla Compagnia di Castellammare di Stabia che stanno provando a ricostruire gli ultimi giorni di vita di Dello Ioio ed individuare il movente. Non si esclude al momento nessuna ipotesi ma quella più accreditata riguarda la coltivazione e il commercio della marijuana nell'area stabiese. Il 41enne sarebbe ritenuto vicino agli ambienti dell

a mala e sarebbe lui uno dei tanti narcos ad occuparsi delle piantagioni presenti sull'area dei Monti Lattari. Ma sono ancora diversi i contorni da definire come per esempio i mandanti. Non è un mistero che la cosca dei Di Martino, egemone a Gragnano, e gli alleati dei D'Alessandro di Castellammare di Stabia abbiano monopolizzato la zona e il commercio di cannabis. Più di una volta inoltre sarebbero entrati in azione per bloccare sul nascere qualsiasi nuovo competitor. Tuttavia le indagini sono ancora in corso. I militari hanno acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza per individuare i due killer che, però, avrebbero fatto perdere le proprie tracce scappando per le piccole stradine dei Monti Lattari. Per questo motivo i sicari probabilmente erano del posto e conoscevano alla perfezione l'intera zona di Aurano.


venerdì 26 giugno 2020 - 10:37 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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