Castellammare, questa mattina, si è risvegliata nel fumo. Da una parte l'incendio che sta colpendo la frazione di Sigliano, a Gragnano; dall'altra il rogo che sta devastando parte del Monte Faito, sul versante a confine tra Castellammare e Vico Equense. Gli uomini della Protezione Civile, allertati dal Presidente del Parco Regionale dei Monti Lattari, Tristano Dello Ioio, sono a lavoro per far rientrare l'emergenza in compagnia dei tanti volontari e delle tante squadre di soccorso inviate dai Comuni di Castellammare, Vico Equense e Gragnano. In modo particolare, nel rogo che sta devastando l'area di Sigliano, si sono avute le maggiori difficoltà questa notte. Visto che con il buio i mezzi di soccorso non possono operare, il fuoco lentamente ha divorato tutta la vegetazione circostante costringendo anche alla fuga alcune famiglie. Diversi video postati su tutti i social network fotografano la grande paura provata da tantissimi cittadini di Gragnano. Fin dalle prime luci dell'alba, comunque, i mezzi di soccorso s
ono ritornati in attività per spegnere definitivamente l'incendio. Discorso diverso invece per Faito. Il rogo si è sviluppato dopo il sovraccarico ad un traliccio di alta tensione ormai nelle notte tra martedì e mercoledì e da allora non si riesce a spegnere le fiamme. La zona interessata dal rogo è impervia ed è quasi impossibile da raggiungere con le auto o le pattuglie dei vigili del fuoco. I canadair e gli elicotteri, nella giornata di ieri, sono stati impegnati particolarmente a Gragnano, dimenticandosi del Faito. Nel pomeriggio, inoltre, il fumo è arrivato anche nei pressi del Belvedere con le fiamme facilmente visibili su tutto il versante vicano. Solamente nel tardo pomeriggio sono tornati in funzione gli elicotteri che hanno in parte domato il rogo. Questa mattina la situazione era molto meno caotica e pericolosa. Sul posto, per tutta la durata delle operazioni, il Presidente Dello Ioio che ha operato anche in sinergia con la Protezione Civile della Regione Campania.