Migliorare e rafforzare il trasporto pubblico regionale e locale. E’ questa, in estrema sintesi, la richiesta che si leva da più parti tra i cittadini della Campania, ancor di più in questo periodo di pandemia dove bisogna rispettare distanze di sicurezza ed igiene anche dei mezzi di trasporto.
Questa mattina abbiamo raccolto lo sfogo di un cittadino di Gragnano, genitore di due figli costretti a servizi dei mezzi pubblici per recarsi a scuola.
«Siamo a pochissimi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, e puntualmente nascono sempre e solo gli stessi problemi – ci scrive - Sono genitore di due figli, che da anni frequentano un istituto superiore nella città di Gragnano, considerando che abito in un altro comune, i ragazzi utilizzano pullman del trasporto pubblico. Da genitore,
rispettoso delle regole morali civili e legali, faccio fare tutti gli anni l’abbonamento, ma puntualmente ad ogni inizio di anno scolastico ci sono gravi, ripeto gravi, problemi di trasporto, cioè i pullman sono pochi e gli alunni tanti, per cui quelli in possesso dell’abbonamento rimangono appiedati mentre i furbi riescono a prendere il pullman. Per cui, siamo costretti, per non farli arrivare tardi a scuola, i primi giorni, ad accompagnarli con la macchina, con gravi disagi. Faccio le solite proteste, ovviamente inascoltate, e speranzoso che l’anno successivo andrà meglio. Invece non è così».
Un problema che la Regione ha cercato di affrontare nei mesi scorsi, acquistando un notevole numero di nuovi pullman. Da verificare se basteranno a garantire un servizio dignitoso ai cittadini.