Un primo passo verso l’imposta di soggiorno. Una proposta presentata dall’assessore al bilancio Luca De Riso lo scorso 25 febbraio in Consiglio Comunale. Tra non molto la giunta introdurrà l’imposta sui pernottamenti in città. Inoltre, le entrate saranno destinate al finanziamento di interventi al settore del turismo, e al recupero e manutenzione dei beni culturali e ambientali. Uno dei settori maggiormente colpiti dalla pandemia, come spiegato al sindaco dalle associazioni rappresentative dei titolari delle strutture alberghiere presenti sul territorio. Il regolamento, approvato all’unanimità in assemblea consiliare, entrerà in vigore il 1 settembre. «Un vero e proprio patto con la città, la nostra bibbia -spiega l’assessore al ramo alla nostra redazione-. La tassa di soggiorno si compone di due atti e ha obblighi sia nel rendiconto che nel bilancio preventivo per come devono essere impegnate le tasse. Inoltre, qualunque imposta deve prima passare in consiglio comunale, seguendo uno specifico regolamento. Le entrate per le imposte di soggiorno saranno vincolate alle spese concordate attraverso la creazione o di un’associazione di categoria o di un comitato espressamente previsto dal regolamento. Il tutto servirà a supportare il reparto turistico (Segnaletica stradale, info point ecc.) e gli esperti del settore inizieranno a lavorarci. Come assessore mi
impegnerò a supportare chiunque si impegna in questo progetto. Al momento non vi sono associazioni di categoria, ma alcuni voglio formarsi come tale e dunque sarebbero già in contatto con l’amministrazione comunale. La nostra è una città famosa per il turismo enogastronomico. A breve partirà il Museo della Pasta, dove numerosi turisti verranno a visionarlo. Il museo è stato finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli con più di 2 milioni di euro, e in due anni e mezzo verranno ultimati i lavori. A breve presenterò un nuovo regolamento in Consiglio Comunale, per monitorare le strutture extralberghiere, al fine di contrastare l’abusivismo. Tale regolamento prevede l’utilizzo di un Codice univoco da assegnare alle strutture alberghiere. Dopodiché sarà fondamentale essere a conoscenza della capacità dei posti letto. A seguito di un incontro con la categoria degli albergatori al fine di definire nello specifico a quanto ammonterà la tassa di soggiorno, nella giornata di ieri è stata fatta la delibera di giunta: non si tratti di una tassa elevata, in quanto ammonterà a 1,50 € per gli alberghi e un 1 € per le altre strutture. L’entrata in vigore è prevista per il 1 settembre, giusto in tempo per la “Festa della pasta”, un evento che i gragnanesi attendono da molti anni.»