La crisi economica? A Gragnano si combatte puntando sulla pasta igp e sull’indotto che gira intorno alle industrie. Gli ultimi dati, resi dal Consorzio cittadino, testimoniano l’ottimo stato di salute in cui versa questo prodotto. Grazie all’attività dei 15 pastifici cittadini, si è infatti registrato un incremento di produzione di circa il 12%, abbattendo per la prima volta la barriere del 10% della produzione nazionale. Il comparto gragnanese, inoltre, impiega circa 700 persone, ovvero il 5% del totale nazionale. La congiuntura di mercato è insomma indubbiamente favorevole. Diversi pastifici del Consorzio hanno concluso anche importanti accordi con la grande distribuzione. La ristorazione si accaparra una fascia sempre più rilevante dell’offerta e
le esportazioni hanno registrato una crescita costante. E il prossimo obiettivo è la realizzazione del Museo della pasta nell’ex monastero di San Michele Arcangelo. Il progetto sarà realizzato con la formula dell’Art Bonus, che il Comune ha deciso di introdurre per promuovere l’attività culturale legata alle antiche tradizioni dell’arte bianca. Sono tre le aziende del Consorzio che finanzieranno l’opera con 350mila euro: si tratta dei pastifici Di Martino, Garofalo e Liguori. “Cominceremo i lavori a stretto giro – afferma il sindaco Paolo Cimmino – E’ un altro passo importante per la rivalutazione della storia e delle tradizioni della nostra città e di quel nobile prodotto per il quale siamo conosciuti nel mondo”.