C’è chi potrebbe “sanare” la sua posizione, demolendo le sale e gli spazi edificati senza permesso. Ma c’è anche chi sarà costretto ad abbattere l’intera struttura ristorativa, vanificando decenni di sacrifici. Torna in città la “guerra del panuozzo”, dopo la nuova ondata di controlli fatta dalla task – force composta da vigili, carabinieri e dipendenti dell’ufficio tecnico comunale. Sono 7, in tutto, le pizzerie e panozzerie chiuse per abusivismo edilizio. Per altre 18, invece, l’iter è ancora in corso. Si punta ad abbattere soltanto le sale fuorilegge, costruite negli anni. A scatenare la nuova ondata di controlli sarebbe stato un esposto anonimo, giunto nell
e scorse settimane in Procura. Quanto basta, insomma, per far salire la tensione in città, dove è in atto una vera e propria “rivolta del panuozzo”. “Purtroppo abbiamo le mani legate su questa vicenda – fanno sapere i rappresentanti dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Paolo Cimmino – provocata dalla vecchia politica che, pur di conquistare qualche voto in più, ha chiuso per decenni tutti e due gli occhi, facilitando la realizzazione di abusi. Il nostro auspicio – continua – è che anche dalla Regione e dagli organi superiori giungano dei segnali di apertura per il confronto e, quindi, evitare questo duro colpo che penalizza l’intera economia cittadina”.