Vietato accendere fuochi d'artificio su tutto il territorio gragnanese. E' questo l'oggetto dell'ordinanza firmata dal sindaco Paolo Cimmino dopo essersi consultato con il prefetto di Napoli Carmela Pagano. A spingere il primo cittadino a prendere questa decisione è sicuramenta stata l'emergenza incendi che in questi giorno sta martoriando i Monti Lattari.
Un'ordinanza che, a questo punto, finirà per colpire anche feste pubbliche e private del territorio, a cominciare dall'imminente festa dell’Assunta, che si terrà a Ferragosto nel borgo di Castello. Una festa che, quest’anno, non si concluderà con i tradizionali e attesi fuochi d’artificio. Troppo alto, secondo le autorità, è infatti
il rischio di nuovi incendi che potrebbero mettere in ginocchio la zona alta di Gragnano.
Il divieto è esteso anche ai ristoranti che, spesso e volentieri, autorizzano l’esplosione di botti per festeggiare matrimoni e prime comunioni. A Castello così in molti storcono il muso. Ma c’è chi già sta pensando ad un programma alternativo. E’ il caso del parroco don Gerardo Cesarano, che al posto dei famigerati fuochi, ha proposto al comitato festa di far volare dei palloncini colorati. La proposta verrà presa in esame a stretto giro dagli organizzatori della festa. Se accolta, si tratterà di un diversivo, meno rumoroso, per concludere la festa dell’Assunta con un segno particolare.