Dopo la grana legata agli elenchi del servizio di Protezione Civile, un’altra patata bollette finisce sulla scrivania del sindaco Paolo Cimmino. Stiamo parlando dei lavori di ristrutturazione di un fabbricato in via Ponte Triovione costato alle casse comunali 60 mila euro. Se n’è discusso nel corso dell’ultimo consiglio comunale in cui le opposizioni hanno scelto l’Aventino, disertano così l’appuntamento con il civico consesso. Consiglio comunale in cui in discussione vi erano 10 ordini del giorno, tra cui uno spazio rilevante è quello dei debiti fuori bilancio, riferito a cause perse dal Comune e ad altri provvedimenti.
In particolare, come detto, al
centro della discussione sono finiti i 60mila euro investiti per i lavori di somma urgenza di un fabbricato di proprietà comunale, situato in via Ponte Trivione. Ma la decisione dei consiglieri di opposizione (tra cui Silvana Somma e Patrizio Mascolo, capigruppo di Pd e centristi) potrebbe essere stata presa anche dopo le infinite polemiche relative al caso del Servizio Civile. Una vicenda quest’ultima che è finita anche sul tavolo del governo, dopo che la minoranza aveva paventato la presenza di parenti e amici di assessori e consiglieri di maggioranza nella lista dei giovani ritenuti idonei. Una vera e propria patata bollente, passata poi nelle mani della Regione che ha sospeso il servizio.