La crisi è rientrata. Come avevamo già anticipato ieri mattina, la Buttol (azienda che gestisce la raccolta differenziata in città) ha pagato tutti gli stipendi ai 54 operatori ecologici gragnanesi. Il mandato di pagamento è partito di buon ora, seppur con diversi giorni di ritardo rispetto alla canonica scadenza. Il tutto, al culmine di un braccio di ferro con i rappresentanti dei lavoratori e le organizzazioni sindacali di categoria, che avevano proclamato lo stato di agitazione visto che la situazione si ripete, in maniere ormai cronica, da diversi mesi. Ieri mattina gli stipendi sono stati accreditati a tutti i lavoratori. I soldi saranno disponibili a partire da oggi. “A questo punto rientra anche lo stato di agitazione – affermano i lavoratori – Ma non abbassiamo la guardia. Monitoreremo con attenzione la puntualità dei pagamenti il prossimo mese. Noi eravamo pronti a scioperare, ma non lo a
bbiamo fatto subito per senso di responsabilità nei confronti della città”. Per molti lavoratori, si tratta dell’unica entrata economica, in grado di portare avanti il nucleo familiare. Da qui l’acuirsi di una protesta che è stata bloccata dal pronto intervento della ditta interessata ai fatti. Il Comune aveva invece fatto la sua parte, con la propria quota inviata già da diversi giorni all’istituto bancario per i mandati di pagamento. Al di là del malcontento dei dipendenti, c’è da dire anche che l’azienda in realtà non ha ancora potuto programmare in concreto l’attività come aveva previsto, dal momento che sull’affidamento definitivo dell’appalto pende ancora un contenzioso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale intentato da un’altra ditta che aveva partecipato al bando. Nonostante una prima pronuncia in teoria favorevole - con la mancata concessione della sospensiva al ricorrente - nel merito il Tar non si è ancora espresso: la sentenza, prevista ai primi di aprile, è infatti slittata alla settimana prossima.