Ancora acqua marrone dai rubinetti delle abitazioni delle zone collinari di Aurano e Caprile. Dopo un primo intervento della Gori, che sembrava aver risolto il problema, da ieri la situazione è ritornata ad essere allarmante a causa del nuovo peggioramento delle condizioni metereologiche, con piogge abbondanti cadute in tutto il fine settimana anche su Gragnano. Segnalazioni a Comune e Gori (ente che gestisce le risorse idriche sul territorio) ma, soprattutto, tante foto e video postate sui social dai residenti, con l’acqua di colore marrone che usciva dai rubinetti.
“Non sapevo che a Gragnano ci fossero le sorgenti di coca – cola”, è il commento beffardo di un residente di Aurano. I dipendenti della Gori hanno effettuato un nuovo sopralluogo sui serbatoi e, subito dopo, hanno constatato la non potabilità dell’acqua, decidendo di inviate delle autobotti a disposizione dei residenti di Aurano e Castello. La stessa situazione si era creata la scorsa settimana, quan
do il sindaco Paolo Cimmino decise di firmare un’ordinanza, vietando l’utilizzo dell’acqua per bere e cucinare. Un’ordinanza che fu revocata, poi, 24 ore dopo, quando con una giornata di sole l’acqua non fu contaminata e tornò ad essere potabile. Tra domenica e lunedì la nuova emergenza, che ha spinto gli enti preposti ad attuare i necessari provvedimenti. Nella giornata di sabato, presso le sorgenti, è stato fatto anche un sopralluogo da parte dei carabinieri, accompagnati da alcuni residenti che hanno fotografato lo stato di degrado e di abbandono in cui versano le sorgenti di Imbuto, che forniscono l’acquedotto comunale, e anche di altri comuni vicini. I lavori di ammodernamento della rete idrica, già previsti dalla Gori, dovrebbero concludersi entro il prossimo giugno.
Intanto, oggi, proprio per un intervento della Gori, non è garantita l'erogazione idrica in alcune zone della città. Per questo molte scuole rimarranno chiuse.