Annullata la fiaccolata di solidarietà per Ciro Moccia. È questa la decisione venuta fuori dall'incontro, svoltosi lunedì scorso presso la sede della Pro Loco di Gragnano di piazza Ferrovia, che ha visto la partecipazione di diverse associazioni cittadine, tra cui, oltre la Pro Loco, il Centro di Cultura e Storia di Gragnano, La Svolta, Giovani di Santa Caterina e L'eco delle donne. Benché già poche ore dopo l'agguato al 45enne imprenditore gragnanese, rimasto vittima di un raid intimidatorio lo scorso venerdì a pochi passi dalla sua abitazione di via Fratte a Castellammare di Stabia, la cittadinanza si fosse attivata sui socia in una gara di solidarietà senza precedenti e provveduto a creare un evento facebook a sostegno dello stesso Moccia, venerdì 4 dicembre non ci sarà nessuna fiaccolata. Stando alle voci emerse dalla riunione di lunedì, a motivare tale scelta sarebbe stata la preoccupazione, condivisa da molti esponenti di associazioni, che la manifestazione potesse risolversi con una scarsa affluenza e rappresentare dunque una cartina di tornosale negativa per la città e lo stesso Ciro Mocci. Memori soprattutto del flop a cui andò incontro un simile evento in occasione del ricordo di Michele Cavaliere,
l'imprenditore caseario brutalmente assassinato dalla camorra nel lontano 1996. In quella circostanza, infatti, a fronte di una grande partecipazione emotiva della cittadinanza, la risposta in strada della gente fu pressoché scarsa. Una situazione che, a distanza di vent'anni, non sembra essere cambiata molto. Infatti, oggi come allora, tantissimi sono stati coloro che hanno manifestato al re della pasta attestati di ogni genere: dalla stima all'incoraggiamento a non mollare. Una mobilitazione virtuale che, però, non ha trovato, almeno per il momento, riscontro in un'azione pubblica forte da parte della società civile. Alla fiaccolata di solidarietà, inizialmente in programma per il 4 dicembre, a una settimana esatta dall'agguato, avrebbero dovuto prendere parte cittadini e associazioni, ma soprattutto rappresentanti delle istituzioni politiche cittadine e, secondo indiscrezioni, anche alcuni membri della famiglia Moccia. Nel frattempo, i rappresentati delle associazioni ritrovatesi lunedì, - al netto della manifestasione che, assicurano, non è stata annullata ma solo rinviata in attesa che le condizioni di Moccia migliorino - hanno stilato una lettera di solidarietà indirizzato all'imprenditore, contenente un augurio di pronta guarigione.