Cronaca

Gragnano - Abusivismo, riprendono gli abbattimenti. Giù due abitazioni

Ma sono almeno altre 9 le costruzioni abusive destinate a finire giù nelle prossime settimane.


   Immagine di repertorio non collegata alla notizia

Riprendono gli abbattimenti degli edifici abusivi sui monti Lattari. Dieci nuove ordinanze di demolizione sono state emesse dai magistrati in merito ad altrettante costruzioni fuorilegge, destinate ad essere abbattute dalla ruspe. L’intervento principale è previsto in via Castello, nella zona collinare di Gragnano, dove ad andare giù nelle prossime settimane saranno due prime case, abitate da altrettante famiglie del posto. Una costruzione abusiva, sulla quale si è abbattuta la scure della giustizia. Si tratta in definitiva di un edificio di due piani, che dovrà essere completamente raso al suolo.

Ma sono almeno altre 9 le costruzioni abusive destinate a finire giù nelle prossime settimane, anche con l’ok del Comune che non ha potuto opporre resistenza alle sentenze dei magistrati. La situazione resta complicata anche negli altri comuni dei monti Lattari. A partire da Sant’Antonio Abate, dove sarebbero addirittura 600 le famiglie che rischiano di perdere la propria casa che rientra nella lista degli “abusi da abbattere”. Nonostante l’imp

egno delle varie amministrazioni comunali succedutesi negli anni, è arrivata nei giorni scorsi la diffida da parte della Procura al Comune, affinché si adoperi per attivare le procedure di demolizione.

Il fenomeno dell’abusivismo edilizio interessa da vicino anche la comunità di Casola di Napoli, con 30 ordinanze di demolizione pronte ad arrivare sulla scrivania del sindaco Costantino Peccerillo. Ed è allarme anche per diverse strutture turistico – ricettive di Lettere, sulle cui posizioni si sono accesi i riflettori delle forze dell’ordine. Una situazione, quella riguardante gli abbattimenti delle prime case abusive, che chiama di nuovo a raccolta i comitati antiruspe, sorti sui monti Lattari e negli altri comuni della provincia a rischio. A tal proposito, si è svolta appena la scorsa settimana una importante manifestazione a Roma, con la richiesta inoltrata al governo di una sorta di sanatoria, che possa quantomeno salvare (dove possibile e senza mettere a rischio l’incolumità fisica delle persone) le prime abitazioni di necessità.


martedì 4 febbraio 2020 - 15:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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