Cronaca

Gragnano - Riqualificazione della storica tratta ferroviaria con Castellammare: c'è il progetto

Si punta dunque alla riapertura dell’antica e storica rete ferroviaria, lunga 4,7 chilometri, inaugurata nel 1885 dal re Umberto I di Savoia


Un nuovo progetto per trasformare l’ex (e ormai chiusa dal 2010) tratta ferroviaria Gragnano – Castellammare in un’attrattiva turistica. E’ il progetto intorno al quale stanno lavorando l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Paolo Cimmino, e la Regione Campania. Si punta dunque alla riapertura dell’antica e storica rete ferroviaria, lunga 4,7 chilometri, inaugurata nel 1885 dal re Umberto I di Savoia, dalla regina Margherita e dall’allora ministro De Pretis. Numerosi sono stati gli incontri istituzionali per discutere del futuro di questa tratta ferroviaria. E così, anche alla luce delle pressanti richieste da parte dei comitati civici (su tutti, quello guidato da Giuseppe Di Massa) pare che il traguardo di rivedere attivi i binari tra Gragnano e Castellammare sia tutt’altro che lon

tano. E tra le ipotesi in campo, c’è quella di realizzare un percorso turistico, in modo da evidenziare le bellezze del territorio. Il treno che collegava la città gragnanese alla vicina Castellammare era diventato un ramo secco per Trenitalia, e risultava un mezzo altamente inquinante per gli ecologisti. Dall’inaugurazione nel 1885 al periodo d’oro del pendolarismo industriale degli anni ’60 e ’70, sembravano passati millenni. Secondo Trenitalia il vagone unico, con sessantotto posti a sedere, che ogni mezz’ora attraversava le due cittadine e sette passaggi a livello, con al massimo un paio di viaggiatori per ogni corsa della durata di circa dodici minuti, causava pesanti disagi alla viabilità, già congestionata, del centro e della periferia urbana di Gragnano e di Castellammare.


martedì 3 ottobre 2017 - 19:28 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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