È iniziata nelle prime ore di questa mattina, intorno alle 5, l'ondata di maltempo che sta interessando la costa della Campania, con particolare intensità nell'area di Castellammare di Stabia e lungo la Penisola Sorrentina.
Piogge intense e temporali hanno accompagnato l'inizio della giornata, provocando i primi disagi alla circolazione e facendo aumentare rapidamente la quantità d'acqua presente lungo le strade e nei punti più esposti al deflusso delle precipitazioni.
Disagi sulla strada per la Penisola Sorrentina
Tra le situazioni che stanno creando maggiori difficoltà viene segnalata la viabilità lungo la Statale 145 Sorrentina, in particolare in corrispondenza delle gallerie che collegano Castellammare di Stabia alla Penisola Sorrentina.
Le abbondanti precipitazioni stanno rendendo più difficoltosa la circolazione all'interno e in prossimità dei tunnel, con la presenza di acqua e condizioni di percorrenza particolarmente impegnative. La situazione viene monitorata anche in considerazione della vulnerabilità della strada alle precipitazioni intense.
Il collegamento rappresenta uno dei principali punti di accesso alla Penisola e qualsiasi rallentamento lungo il tratto stabiese della Sorrentina può rapidamente ripercuotersi sulla circolazione diretta verso Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant'Agnello e Sorrento.
Chiusa la galleria di Pozzano
A causa dell’allagamento del piano viabile, momentaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, la strada statale 145 Var Galleria “S. Maria di Pozzano”, dal km 0,000 al km 5,100 in località Castellamare di Stabia (Napoli).
Sono state istituite deviazioni in loco.
Nel luogo sono presenti le squadre Anas e le Forze dell’Ordine per la gestione della circolazione e per ripristinare il normale flusso di traffico nel più breve tempo possibile.
Il Sarno si ingrossa
A Castellammare particolare attenzione viene riservata anche al fiume Sarno. Le intense precipitazioni delle ultime ore hanno determinato un evidente incremento della portata del corso d'acqua, mentre sotto osservazione sono anche i diversi rivi e canali che attraversano il te
rritorio stabiese e sfociano nell'area del litorale.
Il progressivo ingrossamento dei corsi d'acqua rappresenta uno degli aspetti più delicati dell'ondata di maltempo, soprattutto nel caso in cui le precipitazioni dovessero proseguire con la stessa intensità.
L'acqua proveniente dalle aree collinari tende infatti a riversarsi rapidamente verso valle, aumentando la pressione sulla rete di drenaggio e sui corsi d'acqua che raggiungono il mare.
Il rischio idrogeologico
La situazione era stata preannunciata dalla Protezione civile della Regione Campania, che aveva diramato un'allerta meteo di colore giallo valida dalle 22 di giovedì 24 settembre alle 16 di venerdì 25 settembre.
Nel bollettino erano previsti rovesci e temporali improvvisi, anche di forte intensità a scala locale. Tra gli effetti al suolo indicati figurano allagamenti, esondazioni, scorrimento delle acque sulle sedi stradali e innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua.
Tra le aree interessate dall'allerta figura anche la Penisola sorrentino-amalfitana, oltre alla zona dei Monti di Sarno e alla Piana campana.
La Protezione civile ha inoltre richiamato l'attenzione sui territori interessati dagli incendi dei mesi scorsi, dove la perdita della vegetazione può aumentare il rischio di fenomeni di dissesto, ruscellamenti e frane in occasione di precipitazioni particolarmente intense.
Mattinata difficile, situazione da monitorare
Per il momento, dunque, l'attenzione resta concentrata sull'evoluzione delle precipitazioni. A Castellammare, oltre alle difficoltà sulla viabilità verso la Penisola, vengono monitorati il Sarno e i rivi che raggiungono il litorale.
Il quadro potrebbe modificarsi rapidamente nelle prossime ore, proprio per la natura dei fenomeni previsti: la Protezione civile ha infatti sottolineato la possibilità di temporali caratterizzati da una rapida evoluzione e da una particolare intensità a scala locale.
Con l'allerta gialla in vigore fino alle 16, resta quindi alta l'attenzione sul territorio stabiese e sulla Penisola Sorrentina, soprattutto nelle aree soggette ad allagamenti, lungo la viabilità collinare e nei pressi dei corsi d'acqua.