Il mondo del ‘bon ton’, con le sue infinite regole, abbraccia un po’ qualsiasi ambito della vita quotidiana: gentilezza e buona educazione, in generale, non dovrebbero conoscere limiti. Il momento conviviale del cibo non è esente dalle regole del galateo, che - è bene precisarlo - non si limitano solo e soltanto al concetto di ‘apparecchiatura’ ma riguardano anche e soprattutto i comportamenti corretti da tenere a tavola. Alcuni potrebbero obiettare che quello del bon ton sia un concetto dal sapore più che altro vintage, ma in realtà non è così dal momento che la riscoperta di valori quali cortesia e buone maniere sta… tornando di moda. Saper stare in mezzo agli altri in modo civile è da sempre l’Abc dei rapporti umani nella società, un biglietto da visita da spendere nella routine quotidiana così come all’interno delle mura domestiche. Un piccolo errore può lasciare un’impressione sbagliata di sé e, anche nel mondo virtuale e iperconnesso di oggi, può costare caro. Le regole di galateo a tavola, comunque, si possono alleggerire un po’ in presenza di bambini tra i commensali. Che si tratti di un pranzo in famiglia o di una cena di gala, di un’occasione formale oppure in famiglia, che sul menù siano presenti ricette bimby o sofisticate pietanze di cucina creativa ‘griffate’ da uno chef non fa differenza: dire ‘buon appetito’ - nonostante l’automatismo e la popolarità di questa frase - sarà sempre considerato un errore (peraltro piuttosto comune). Nobili e aristocratici, per tradizione avvezzi alle regole di bon ton, intendono il momento conviviale a tavola come una semplice occasione per conversare: il cibo non è protagonista, ma un modo per rendere le chiacchiere più piacevoli.
Un momento conviviale regolato dal buon gusto
Prima ancora di vedere entrare in sala le pietanze fumanti e profumate, occorre scegliere il posto dove mettersi a sedere: la schiena dovrà sempre essere sempre ben dritta, con le braccia rilassate e i gomiti che non dovranno mai essere appoggiati sul tavolo. Va da sé che per quanto riguarda il tovagliolo il nodo intorno al collo è assolutamente bandito, anche per i bambini (ormai questo lo sanno proprio tutti) mentre sarà perfetto tenerlo aperto lungo le gambe e fino alle ginocchia: portarlo alla bocca sarà un gesto istintivo nel moment
o - solo e unicamente in quel caso - di bisogno. E’ ovvio che una volta arrivato il proprio piatto sarà buona norma attendere che vengano serviti anche tutti gli altri commensali - soprattutto il padrone di casa - prima di iniziare a mangiare. La regola più difficile da rispettare? Riguarda quei piccoli grandi assistenti digitali che ci supportano nella vita quotidiana ma che in un momento ‘reale’ come quello di un pranzo o di una cena dovrebbero stare fuori dalle scene: mai rispondere al telefono e tanto meno rispondere via sms mentre si è a tavola (il cellulare non va a fianco di coltello e forchetta). Tra i comportamenti ‘out’ anche la scarpetta nell’olio rimasto nel piatto oppure il gesto di soffiare su un brodo davvero troppo caldo: meglio aspettare che si freddi naturalmente. Masticare a bocca chiusa poi dovrebbe essere la norma, senza passare per lo stigma del galateo. E in caso di brindisi? Niente ‘cin cin’ oppure ‘salute’: basterà un sorriso mentre si alza il calice.
Come apparecchiare una tavola moderna
Per quanto riguarda il capitolo della ‘mise en place’, ovvero l’apparecchiatura, scordatevi quei trionfi di posate grandi e piccole che si vedono nei film oppure la lunga serie di bicchieri tutti caratterizzati da varie dimensioni e diverse destinazioni d’uso (va da sé che, nel caso in cui vi serviate acqua o vino sarà opportuno offrirsi di servire anche i commensali vicini). Sempre in tema di bicchieri - i calici restano quelli più eleganti - se ne posizioneranno uno per l’acqua e due per il vino, rosso o bianco. Una linea decisamente ‘minimal’ è quella più apprezzata per l’apparecchiatura di tavole moderne, sulle quali tovaglioli e tovaglie dovranno essere tendenzialmente dello stesso colore. E come si posizionano le posate? Devono essere lasciate lateralmente al piatto: le forchette andranno a sinistra, nell’ordine del loro utilizzo durante il pasto (dall’esterno all’interno) mentre i coltelli si posizioneranno dall’altro lato insieme al cucchiaio. Per il pane sarà presente anche un piattino, in modo da arginare lo spargimento di briciole una volta spezzato. Quando avrete finito una portata, sarà perfetto adagiare le posate per lungo sopra il piatto, in modo da far capire che non volete altro. Infine, una regola aurea: la puntualità è un valore, far aspettare gli altri è una scortesia. Sarà utile fare uno sforzo e partire per tempo così da arrivare in perfetto orario.