Cultura & Spettacolo

Finalmente “Professionisti” della Cultura

In Gazzetta arriva il decreto che istituisce gli elenchi Mibac per le professioni culturali.

di Valeria Cimmino


É stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto  del Ministero dei beni e delle Attività Culturali col quale vengono stabilite le modalità ed i requisiti per l'iscrizione dei professionisti del settore culturale negli elenchi nazionali. Le professioni finalmente riconosciute come tali ed inserite negli elenchi saranno : archeologi, archivisti, bibliotecari demoetnoantropologi, antropologi fisici, esperti di diagnostica e di scienza e tecnologia applicate ai beni culturali e storicidell'arte.

Il decreto prevede un processo di inserimento negli elenchi, non esclusivamente sulla base della professione, ma anche sulle competenze acquisite secondo il Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF), un sistema che permette di confrontare le qualifiche professionali (di tutti i settori) dei cittadini dei paesi europei, grazie ad una certificazione  formale, rilasciata  da un'autorità competente a conclusione di un percorso di formazione, come attestazione di acquisizione delle competenze, compatibili agli standard stabiliti dal sistema nazionale. (Dal 2008 per ogni qualifica rilasciata in Europa, viene identific

ato il corrispondente livello  di EQF).

Questo decreto, firmato la scorsa settimana dal Ministro Bonisoli, (Ministro dei Beni culturali) che consolida il rapporto fra percorsi formativi, competenze, professioni ed inserimento nel mondo del lavoro, era in cantiere dal 2014.

Il lungo iter del provvedimento  è stato il frutto del lavoro e di una complessa  ed articolata realizzazione tra diversi soggetti interessati, fra cui la Direzione Generale  Educazione e Ricerca, il Consiglio Superiore dei Beni Culturali, l'Ufficio legislativo del Mibac, le associazioni professionali, l'Ufficio del Gabinetto del Mibac, il Miur, il Ministero del Lavoro, le Commissioni Parlamentari, la Conferenza Stato-Regioni ed il Consiglio Universitario Nazionale.

Il decreto risulta particolarizzante importante  perché  inquadra finalmente, come figure professionali, delle professionalità estremamente  indispensabili per un paese come l'Italia, primo al mondo per patrimonio culturale; un bene inestimabile che ha assoluta e primaria necessità di essere conservato, tutelato e valorizzato.


giovedì 30 maggio 2019 - 12:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cultura & Spettacolo