Cultura & Spettacolo

Feste dei popoli: domenica giornata all’insegna dell'integrazione con musica e balli

L’assessore Nicola Corrado: “Siamo una città di mare. E il mare annulla i confini”

di Roberto D.


CASTELLAMMARE DI STABIA (15 giugno 2007). Sedici artisti, ognuno da un paese diverso. Vengono dal Giappone, dal Messico, dall’Argentina, dal Marocco e da tanti luoghi lontani i 16 orchestrali della Banda di Piazza Caricamento- nata da un progetto della Provincia del Comune di Genova- che si esibiranno domenica 17 giugno, alle ore 21.30, all’interno del porto commerciale in via Bonito. Il loro affascinante e divertente concerto di musica etnica chiuderà una giornata tutta dedicata all’integrazione tra culture diverse. Domenica 17 giugno 2007, infatti, nel porto commerciale di Castellammare di Stabia va in scena la “Festa dei popoli”. Si parte alle ore 10 con l’apertura degli stand delle comunità immigrate presenti sul territorio e delle associazioni laiche e cattoliche di volontariato impegnate nell’accoglienza e nell’assistenza dei migranti. Alle ore 18 sarà la volta del dibattito pubblico dal titolo ‘Integrazione made in Stabia’. Introduce Nicola Corrado, assessore all’Immigrazione. Intervengono Guido D’Agostino, docente uni

versitario, Massimo Angrisano Dirigente Regione Campania Immigrazione, Abdallah Amer Imam Comunità Napoli e Carla Turinetto Dirigente Settore Cultura Comune Genova. Conclude il sindaco Salvatore Vozza. Dopo le riflessioni sull’integrazione e il racconto delle esperienze fatte a Castellammare di Stabia, in Campania e a Genova su questo fronte si apriranno le danze. Alle 20 si esibisce in “Danze dal Mondo” il corpo di ballo di danze balcaniche mentre la chiusura della giornata è affidata al concerto di musica etnica della Banda di piazza Caricamento. “La Festa dei Popoli- sottolinea Nicola Corrado, assessore all’Immigrazione- è un’iniziativa concreta, inserita nel percorso di impegno quotidiano che l’Amministrazione comunale insieme alle associazioni di volontariato ha messo in campo a favore dei cittadini migranti presenti sul nostro territorio. Sempre di più occorre lavorare per costruire nella nostra città le ragioni del dialogo, dell’integrazione e della pace tra i popoli. Siamo una città di mare. E il mare annulla i confini”.


venerdì 15 giugno 2007 - 15/06/2007 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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