Il 4 marzo c’è il rinnovo delle cariche per Ente idrico Campano. Quest’ultimo avviene in un momento particolare per alcuni comuni sciolti per camorra, per dimissioni e per sfiducia. Tra questi ci sono Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e Nola che non potranno provare a dare il loro contributo non partecipando al più importante momento per la democrazia: le elezioni. Un dato oggettivo quello dello scioglimento che renderà monche non solo le elezioni, ma anche la gestione e il governo delle acque.
«Il rinnovo avviene in un periodo in cui risorse del PNNR potrebbero finalmente provare a metter fine a problematiche ataviche che riguardano la rete idrica campana - spiega Tonino Scala, segretario regionale di Sinistra Italiana - A questo aggiungiamo che le stesse avvengono dopo un periodo di sacrifici dei cittadini che, con bollette esose, hanno dovuto sopperire alle deficienze accumulate nell'ultimo ventennio. Vista la situazione e l'esclusione per forza maggiore di territori importanti sarebbe il caso di posticipare le stesse, provando ad apportare delle
modifiche regolamentari atte a dare la possibilità a queste città di poter partecipare. In questa vicenda, la cosa che sembra assurda e grave è che per alcuni comuni è stata individuata la formula, come accade con il dottor Rainone, candidato non da Nola, impossibilitata per ovvie ragioni, per permettere all’importante comune del vesuviano di partecipare. Addirittura scomodando un comune della fascia costiera per consentire la sua elezione. Mai vista nella storia di questa Regione cotanta sensibilità dell’area costiera per le aree interne. Sembra essere iniziata una nuova fase di collaborazione! Ci dispiace constatare che la sensibilità è univoca visto che comuni dell'importanza di Castellammare e Torre Annunziata sono rimasti fuori. La stessa non doveva e non poteva passare per il solito accordicchio tra forze politiche, ma doveva avere un senso diverso quello di rappresentare in seno all'Ente Idrico Campano territori importanti come Torre e La città delle Acque. Ma siamo ancora in tempo: sospendiamo le elezioni» ha concluso Scala.