Una lite tra i piloti sarebbe all'origine dell'allarme scattato su un volo Flydubai diretto da Dubai a Tel Aviv.
Secondo le prime informazioni, il pilota è di origine russa e il copilota di origine ucraina. L'aereo, con circa 150 persone a bordo, ha trasmesso per alcuni istanti il codice 7500, utilizzato per segnalare un possibile dirottamento o un atto di interferenza illecita, facendo scattare le procedure di sicurezza israeliane.
La compagnia aerea FlyDubai ha ufficialmente annunciato che "i piloti hanno avuto una colluttazione in cabina di pilotaggio durante il volo, fino a quando uno di loro ha perso conoscenza. Non si è trattato di un incidente di sicurezza". Lo riferisce Channel 12 in relazione all'emergenza scattata sul volo Dubai-Tel Aviv e che successivamente è atterrato in Arabia Saudita.
Secondo Ynet e il Times of Israel, che citano fonti della sicurezza israeliana, il codice sarebbe stato attivato proprio in seguito al diverbio t
ra i due piloti. L'allarme aveva inizialmente fatto temere un possibile dirottamento: due caccia dell'Aeronautica militare israeliana sono decollati d'urgenza per intercettare il velivolo.
Il volo FZ 1073 aveva prima trasmesso il codice transponder 7700, che indica una situazione di emergenza, e poco dopo il 7500. L'aereo aveva inoltre ridotto la quota e modificato la propria rotta, dirigendosi verso l'Arabia Saudita invece che verso l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.
Il velivolo è poi atterrato all'aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita. Una fonte della sicurezza citata da Ynet ha precisato che non vi erano informazioni confermate su un effettivo dirottamento e che il segnale di emergenza era stato attivato dal pilota.
L'episodio ha fatto scattare l'allarme ai vertici della sicurezza israeliana. Secondo i media locali, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno convocato una riunione urgente sulla situazione.