La Lombardia si è trovata investita da una ondata di maltempo che ha causato frane, smottamenti, allagamenti, danni alle coltivazioni, chiusure di strade e soprattutto ha portato a decidere l'evacuazione di un migliaio di persone. Tanto che la Regione si sta già preparando a calcolare i danni per chiedere lo stato di emergenza nazionale. A Como il lago è esondato ed è stata chiusa la strada che costeggia il Lario perché invasa dall'acqua.
in caso di eventi di piena".
Nel frattempo è stato predisposto un piano di evacuazione per circa 800 persone (400 già fatte allontanare prima di sera), e altre ancora in diversi Comuni della Valsassina. Allagamenti si sono verificati a Premana, Pagnona, Primaluna, dove sono esondati i tre torrenti di Valle Molinara, Valle Noci, Valle del Fus. Le strade si sono trasformate in cascate di acqua e fango. E' stata interrotta la circolazione in varie strade e anche della linea ferroviaria fra Lecco e Chiavenna, in provincia di Sondrio, fra Colico e Bellano. Anche in provincia di Sondrio i danni sono stati ingenti. In Valchiavenna, a Gallivaggio, il by-pass aperto dopo la maxi frana di un anno fa che danneggiò parzialmente il santuario, è stato letteralmente inondato da fango e detriti trascinati dal torrente Liro.
Il traffico è stato interrotto non solo lì sulla statale 36 ma anche a Samolaco, per l'esondazione di due torrenti, all'altezza di Isola. In provincia di Brescia oltre ad allagamenti e frane ad Angolo Terme, è isolata la frazione di Mazzunno, ci sono strade interrotte e sono state evacuate oltre 70 persone. Un bollettino di danni alle coltivazioni per frane, pioggia, allagamenti e grandine è stato fatto dalla Coldiretti che ha segnalato anche l'innalzamento del livello del Po che al ponte della Becca, nel pavese, è salito di un metro in 24 ore. "Al momento non c'è allarme per le persone", ha assicurato il ministro dell'Interno Matteo Salvini. "La situazione meteorologica è in miglioramento", ha sottolineato l'assessore lombardo alla Protezione civile Pietro Foroni annunciando che si sta "iniziando la conta dei danni e avviando la procedura per chiedere al Governo il riconoscimento dello Stato di emergenza nazionale".
#12giugno 9:00, dal pomeriggio di ieri #maltempo nel bresciano, oltre 60 gli interventi effettuati dai #vigilidelfuoco per alberi caduti, allagamenti e strutture divelte. Maggiori criticità in loc. Mazzunno per una frana: evacuate precauzionalmente 26 famiglie, squadre al lavoro pic.twitter.com/s91hli1sXh