E' iniziato oggi il sedicesimo giorno di fuoco sui Lattari. Continua l’emergenza incendi sulle montagne del comprensorio stabiese e penisola sorrentina. Al momento i punti più critici sono quelli di Moiano, sulle colline di Meta di Sorrento e Maiori, dove sono impegnati i vigili del fuoco e la protezione civile campana. Dalle prime ore dell’alba sono ripresi gli interventi dei mezzi aerei, ma la notte appena trascorsa è stata molto dura per chi è rimasto a monitorare gli incendi.
«Gli incendi sul Faito – ha raccontato il presidente dell’Ente Parco dei Monti Lattari, Tristano Dello Joio - sono sempre attivi su tre fronti. Purtroppo il vento alimenta la portata delle fiamme. Come ormai è evidente per tutti , stiamo ancora combattendo questa battaglia assurda, prima protagonista il Vesuvio ora noi con l'intero parco regionale dei monti lattari. Siamo esausti e stanchi, ma siamo ancora in piedi grazie ai volontari di protezioni civili come l'associazione volontari Faito, al nucleo protezione civile dei ROSS di Castellammare e ai gruppi della comunità montana che gestiscono l'emergenza di tutta la fascia della costiera amalfitana».
Una giornata, quella di ieri, m
olto dura per gli operatori impegnati non solo nello spegnimento degli incendi ma anche per coloro che stanno prestando assistenza alla popolazione. Ieri mattina, infatti, era stato lanciato un allarme per la necessità di sfollare delle persone le cui abitazioni erano minacciate dalle fiamme. Paura, inoltre, si è registrata quando è esplose un bombolone di GPL presente nei pressi di un’abitazione in fase di sgombero. Si è temuto, in questo frangente, per la vita dei volontari in azione in quel punto. «Dopo svariati minuti di silenzio finalmente hanno risposto ai nostri appelli radio – racconta Dello Joio – Ma ci hanno riferito di essere circondati dalle fiamme per cui era necessario un lancio del Canadair proprio su di loro. L’intervento aereo è stato immediato, creando così un passaggio verso la strada a monte».
E’ questo uno dei tanti episodi e criticità che si stanno susseguendo in queste ore di emergenza. E intanto la strada che conduce al Faito verso Quisisana non è presidiata, nonostante le rassicurazioni antecedenti, e diverse persone si stanno avventurando lungo il percorso, ennesima beffa di un'emergenza che non accenna a placarsi.