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Economia - Per 309mila bancari siglato il nuovo contratto nazionale

Dopo un confronto molto burrascoso è stato siglato questa notte il nuovo accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori delle imprese creditizie, finanziarie e strumentali.

di Carlo Napolitano


Il testo siglato nella notte sarà ora sottoposto all'approvazione delle assemblee dei lavoratori e da parte di ABI al comitato esecutivo.
L'aumento economico previsto è di 85 euro (lo stesso importo del contratto commercio firmato ieri). Le rappresentanze sindacali evidenziano gli aspetti sociali, che caratterizza l'ipotesi di accordo, per le soluzioni che le due parti hanno individuato per l'occupazione.  Sono state ridotte le penalizzazioni per i salari d'ingresso per i giovani neo-bancari che dal 18% passa al 10%. La contribuzione aziendale sulla previdenza integrativa viene confermata al 4%.  Oltre al fondo emergenziale anche il fondo per l'occupazione potrà  intervenire

per sostenere la rioccupazione dei lavoratori.
I sindacati sono riusciti a difendere il mantenimento dell'area contrattuale, degli scatti e degli inquadramenti. Di contro le banche ottengono un alleggerimento del ricalcolo del Tfr che diventa meno oneroso. Nuovi meccanismi di fungibilità all'interno delle aree professionali e dei quadri direttivi con maggiore libertà di attribuire mansioni ed inquadramenti diversi.
Sul tema tanto dibattuto di un nuovo modello di banca, derivante da nuove attività e professioni, le parti attraverso un monitoraggio periodico si sono dati futuri appuntamenti per affrontare l'argomento in sede di Osservatorio Nazionale.


mercoledì 1 aprile 2015 - 14:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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