Cronaca

Due incendi in costiera, bruciati 15 ettari

Ii primo nella zona collinare di Arola, il secondo sulla pineta “Le Tore”. Vigili del fuoco all'opera per ore.

di Vincenzo Maresca


Ventiquattrore di fuoco in penisola sorrentina dove a cavallo tra la “Sella di Arola” nel territorio di Vico Equense e nelle vicinanze della “Malecoccola” nel comune di Massa Lubrense, ben due incendi, sviluppatisi a poche ore di distanza l’uno dall’altro, hanno devastato una quindicina di ettari di macchia mediterranea. Vigili del fuoco, corpo forestale dello Stato di Castellammare di Stabia e della sezione di Marigliano, volontari delle associazioni “AVF” e “Smartland”, sono stati duramente impegnati fino alle 14 e 45 di ieri, momento in cui il secondo incendio sul versante di Massa Lubrense è stato definitivamente domato. Il primo focolaio che ha originato un devastante fuoco che ha incenerito oltre una decina di ettari si è formato nella serata di sabato nella zona collinare di Arola, frazione di Vico Equense, area tristemente e periodicamente soggetta a disastri del genere con una cadenza pressoché biennale. Almeno 20 uomini del corpo volontari hanno aiutato vigili del fuoco e giubbe verdi fino al mattino di ieri, quando l’intervento di un elicottero della Regione Campania coordinato da terra ha posto fi

ne, intorno alle 12, ad un rogo che ha lasciato sulla collina di Arola solo terreno arido. A non dare tregua ai soccorsi è arrivato l’allarme del secondo incendio che si è sviluppato nella tarda serata di sabato, interessando la zona della Malecoccola, sulla pineta “Le Tore”, nelle vicinanze del quagliodromo e della postazione del tiro a piattello. In questo caso, con gli aiuti giunti tecnicamente in ritardo, ad andare in fumo sono stati circa 3 ettari di roverelle e macchia mediterranea. È il quinto incendio che colpisce l’area della penisola sorrentina nell’arco nemmeno di un mese. Gli inquirenti battono a tappeto qualunque pista per scoprire i colpevoli di combustioni difficilmente attribuibili a cause naturali. Serpeggia, infatti, anche l’ipotesi del piromane folle, ovvero quella dell’esistenza di uno strano personaggio visto da molti e dagli stessi volontari del Wwf sezione penisola sorrentina, aggirarsi nei luoghi successivamente colpiti da incendio. Nel pomeriggio, tra Napoli e provincia, altro intenso lavoro per i vigili del fuoco, chiamati a domare una quindicina di roghi tra sterpaglie e cumuli di rifiuti.


mercoledì 18 luglio 2007 - 18/07/2007 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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