Politica & Lavoro

Dopo Craxi è morta la politica

Proponiamo un post social dell'ex consigliere comunale e candidato sindaco, Antonio Sicignano. Un posto di riflessione sulla politica in generale.


Proponiamo un post social dell'ex consigliere comunale e candidato sindaco, Antonio Sicignano. Un posto di riflessione sulla politica in generale.

Ho conosciuto Bettino Craxi a Castellammare di Stabia. Era poco prima di tangentopoli. C’era il rinnovo del consiglio comunale (io ero candidato nella lista del partito socialista e presi circa 700 voti alla prima candidatura) e Craxi – come prassi in quel periodo - venne in città per incoraggiare i rappresentanti locali del partito socialista. Ebbi occasione di scambiare qualche parola con Craxi e rimasi impressionato dal suo carisma e dalla sua autorevolezza. Era la vigilia di " mani pulite" e Craxi era visibilmente molto teso. Era previsto un suo intervento pubblico in un cinema e nelle quinte, prima di salire sul palco, ci disse: «siamo pronti, verranno giorni bui». Poi sappiamo tutti come è andata a finire.

Non voglio entrare nei meriti della cosiddetta " mani pulite". Voglio solo porre una domanda a tutti noi: ma – dopo “tangentopoli” - che fine ha fatto la politica? Dove è andata? Che

fine hanno fatto i partiti? Oggi i partiti non esistono più, sono dei comitati di voti (o di affari, in alcuni casi) aperti prima delle elezioni e chiusi dopo poco. Prima si discuteva nelle sezioni, si litigava e poi si faceva pace (a volte). E lo si faceva – sia chiaro - per dialogare di politica, non per pensare agli affari propri (come avviene molto spesso di recente). Oggi non esiste più niente. Le persone vengono candidate, senza arte né parte. Molto spesso anche senza saper leggere o scrivere. I consigli comunali sono diventati inutili. Nessuno interviene più. E’ una costante dovunque. Anche in parlamento. Basta ascoltare alcuni interventi di alcuni “onorevoli” per rendersene conto. La verità è una sola: la politica è morta! Ci sta poco da fare! Qualcuno ne prenda atto.

PS. Un'ultima domanda non posso non farla: se la c.d. rivoluzione di mani pulite era quella di eliminare la corruzione, qualcuno mi spieghi perché dopo 20 anni e' stata creata l'agenzia anticorruzione con a capo un magistrato poi dimessosi?


domenica 12 gennaio 2020 - 11:19 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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