Un'app che i giovani potranno tenere sul cellulare per chiedere aiuto, porre domande e avere consigli. Una guida interattiva come compagna di viaggio nel mondo della rete per restare lontani dai rischi che crea la dipendenza dai social e aumentare le proprie competenze digitali. A rispondere all'Sos un operatore esperto. Da subito emerge la necessità di collaborare con genitori e insegnanti rispetto ad un'analisi che indica come il 53% dei giovani del territorio dell'ASL Na3 è dipendente dalla rete. Mentre il 23% ne fa un uso apertamente rischioso.
Il piano presentato in una conferenza stampa a cui parteciperanno il direttore dell'ASL Na3, Gaetano D'Onofrio, la coordinatrice del progetto dottoressa Carolina Esposito e i rappresentanti dei comuni partner. La dottoressa Esposito ha sottolineato come "l'isolamento sociale dei ragazzi sia sempre più diffuso. Giovani che si chiudono in una stanza e non vogliono pi&ug
rave; uscire. Sono sintomi aggravati dall'emergenza Covid e così avendo la rete come unico contatto con l'esterno i rischi aumentano".
Condivide la preoccupazione il direttore sanitario D'Onofrio: "Siamo in presenza di un fenomeno sempre più esteso.
Parte il progetto "Dico a te" promosso dalla cooperativa "Primavera' in partnership con l'Asl Na3 e i comuni di Castellammare di Stabia e Sant'Antonio Abate. Della durata di trenta mesi l'intervento è finanziato da Fondazione CON IL SUD e prevede anche laboratori digitali e uno sportello di consulenza. Si rivolge ai ragazzi dai 13 ai 24 anni. Un sito internet e un blog permetteranno una costante informazione sui temi del web, tra rischi e opportunità, diretta a studenti, insegnanti e scuole. Uno sportello altamente qualificato si occuperà di quei ragazzi le cui problematicità sono tali da richiedere una diagnosi e una terapia di cura.