È solo qualche giorno fa che è avvenuto qualcosa di assolutamente eccezionale: una partita di tennis nello Spazio tra quattro astronauti della NASA. In occasione del 50 anniversario degli US Open, che si sta giocando proprio in questi giorni, la NASA ha infatti deciso di organizzare una speciale partita di tennis a bordo della Stazione Spaziale Internazionale su cui gli astronauti stanno viaggiando.
Gordon Smith, CEO e direttore esecutivo dell’USTA (United States Tennis Association - Associazione Tennistica degli Stati Uniti) ha dichiarato che l’idea è di mostrare come il tennis possa sfidare i limiti della gravità e "ispirare la prossima generazione di giocatori di tennis a raggiungere la grandezza".
L’incontro ovviamente non era su un campo regolamentare e non prevedeva nemmeno gli accessori soliti dei giocatori di tennis. La partita è stata infatti realizzata con delle piccole racchette e delle palline di gomma piuma grandi tipo quelle da ping pong, in un piccolo spazio (come un ripostiglio) dedicato sull’astronave.
La passione del comandante della NASA
Il comandante americano, Drew Feustel, che da sempre è un appassionato di tennis, ha ricevuto i consigli di gioco dal campione argentino Juan Martín Del Potro, che attualmente è terzo nella classifica mondiale e uno dei favoriti come vincitore proprio dell’US Open, secondo le quotazioni dei siti di scommesse come Betway.
È stato lo stesso Feustel a chiedere aiuto al tennista argentino, ma ha colto anche l’occasione per congratularsi con Del Potro, per i risultati che ha raggiunto e per "essere un'ispirazione per i bambini e i giovani di tutto il mondo".
Le condizioni sull’astronave sono del tutto straordinarie e l’astronauta ha spiegato al tennista le sue esigenze speciali, in modo da ricevere i giusti consigli. L’esercizio fisico fuori dall’orbita terrestre, oltre a essere di vitale importanza, è diverso da quello tradizionale per la forza di gravità che limita i movimenti. Per questo, per un allenamento completo, nella Stazione Spaziale Internazionale gli astronauti devono praticare diverse attività, a volte anche variando, come con questa assolutamente straordinaria partita di tennis.
Feustel ha inoltre dichiarato: “Le palline non rimbalzeranno e la gravità non avrà effetto. Per me sarà come il vecchio gioco Pong, dove si colpisce la palla e questa va solo dritta, senza saltare e rim
balzare da nessuna parte. Sarà una sfida, in cui dovremo inventarci delle nuove regole”.
Del Potro ha dichiarato in risposta all’astronauta: “Sembra in gran forma, sarà divertente”.
Il tennista sudamericano, che in questo momento si trova a New York per il Grande Slam, ha inoltre pubblicato un post su Twitter a questo proposito:
“Non pensavo che avrei mai allenato qualcuno per giocare una partita di tennis nello Spazio!”
Il match di tennis spaziale si è svolto il giorno dell’inaugurazione dell’US Open, il 21 agosto e oltre ad essere stato seguito su Twitter da tutto il mondo, è stato proiettato anche al Flushing Meadows di New York, sede del Grande Slam dal 1978. Un doppio giocato in assenza di gravità del tutto eccezionale in cui i quattro astronauti (oltre a Feustel, Ricky Arnold, Serena Auñón-Chancellor e Alexander Gerst) si sono cimentati con dritti e rovesci ‘spaziali’.
Del Potro all’US Open
Del Potro, che di recente ha perso un incontro con il nostro Fabio Fognini nella finale dell’open di Los Cabos per 6-4, 6-2 dell’Atp Tour, ha dichiarato poco prima dell’inizio dell’US Open:
"Questo è il mio torneo preferito e sono molto contento di essere qui, voglio vincere tutte le partite ed è per questo che mi alleno quattro o cinque ore al giorno, cerco di mangiare bene e dormire bene".
Juan Martín Del Potro, che ha vinto l’US Open nel 2009, in questa stagione ha tutte le ragioni per essere ottimista. L’argentino sembra essersi lasciato alle spalle i problemi fisici che tra il 2014 e il 2015 gli avevano permesso di giocare solo 14 partite. C’è chi lo dava quasi per ‘spacciato’ ormai, ma da metà dell’anno scorso sta continuando il suo trend positivo piazzandosi quasi sempre tra le prime posizione nei tornei a cui ha partecipato. Secondo Del Potro tanta energia arriva dai suoi tifosi, che credono in lui: "Tutto il sacrificio dello stare lontano dalle nostre famiglie e dalle nostre case viene ripagato da loro", ha dichiarato.
Del Potro ha sicuramente ancora molto da combattere per questa stagione, ma comunque vada il 2018 sarà un anno speciale per lui, dopo che, in qualche modo, il suo talento è arrivato su, fino allo Spazio.