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Cortei in Italia, scontri a Torino e tensioni a Roma: blitz al Colosseo, quasi 5mila identificati

La giornata di mobilitazioni del 24 ottobre è stata segnata da scontri con le forze dell’ordine in diverse città, tra lanci di oggetti, cariche e lacrimogeni. Nove gli arresti secondo il bilancio diffuso da ANSA. Meloni: «La sicurezza va garantita a tutti».


Scontri a Torino, momenti di tensione a Roma con un’incursione nell’area del Colosseo e disordini anche a Bologna e Firenze. Le manifestazioni di sabato 24 ottobre in diverse città italiane hanno richiesto un massiccio intervento delle forze dell’ordine, impegnate a contenere gli episodi di violenza e a garantire lo svolgimento dei cortei.
Secondo il bilancio riportato dall’ANSA, sono state quasi 5mila le persone identificate, 371 quelle fermate e nove quelle arrestate. Tra i fermati figurano 110 minorenni. La giornata non ha riproposto ovunque le devastazioni e i saccheggi registrati nelle mobilitazioni della settimana precedente, ma in diverse piazze si sono verificati scontri e lanci di oggetti contro gli agenti.

Torino, scontri durante il corteo
Nel capoluogo piemontese la manifestazione contro il riarmo è stata accompagnata da momenti di forte tensione. Durante il corteo sono stati lanciati oggetti e bottiglie contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con cariche e lacrimogeni. Le tensioni si sono concentrate in diverse zone della città, rendendo necessario il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza.
Gli episodi si inseriscono in una giornata di proteste che ha coinvolto più centri italiani, con iniziative legate a temi quali il riarmo, la guerra, il carovita e le misure governative in materia di sicurezza.

Roma, manifestanti nell’area del Colosseo
Momenti di tensione anche nella Capitale, dove alcuni manifestanti sono entrati temporaneamente nell’area del Parco archeologico del Colosseo. L’episodio ha richiamato l’attenzione delle autorità e del Ministero della Cultura.
Il dicastero guidato da Alessandro Giuli ha fatto sapere che il ministro stava seguendo gli sviluppi in contatto con il Viminale. Nel comunicato diffuso dal Ministero è stato precisato che, al momento, non risultavano danni né feriti in relazione all’incursione, grazie all’intervento del personale e delle forze di sicurezza.
Sempre a Roma si sono registrati scontri in centro, con lanci di bottiglie verso i mezzi delle forze dell’ordine e interventi degli agenti per disperdere i gruppi più agitati.

Tensioni anche a Bologna, Milano e Firenze
La situazione è rimasta delicata anche in altre città. A Bologna si sono verificati lanci di bottiglie, interventi della polizia e l’impiego di idranti; un giovane è rimasto ferito ed è stato trasportato in ambulanza. Nel corso delle proteste sono stati segnalati anche cassonetti incendiati e dannegg

iamenti.
A Milano il dispositivo di sicurezza è stato rafforzato in vista delle manifestazioni, con migliaia di persone in corteo e momenti di tensione tra manifestanti e forze dell’ordine. A Firenze, invece, gli incidenti si sono verificati quando il corteo si è diretto verso le vie dello shopping di lusso, con lanci di bottiglie e cariche di alleggerimento.
Più tranquilli, secondo il resoconto dell’ANSA, i cortei organizzati a Napoli, Padova e Bari, città nelle quali erano stati predisposti servizi di prevenzione per evitare possibili disordini.

Individuato il presunto promotore del Movimento 17 ottobre
Nelle ore precedenti alle manifestazioni, le indagini delle forze dell’ordine hanno portato all’individuazione di un uomo ritenuto dagli investigatori il presunto gestore della pagina Instagram del Movimento 17 ottobre, protagonista delle recenti mobilitazioni.
Secondo quanto riportato dall’ANSA, il trentenne è stato accompagnato in questura e indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e dall’utilizzo di strumenti informatici. Si tratta di contestazioni investigative che dovranno essere verificate nelle sedi competenti.

L’attività preventiva ha compreso anche controlli e identificazioni prima dell’inizio dei cortei. In alcuni casi, secondo le informazioni diffuse, sono stati trovati oggetti come passamontagna, maschere, guanti e bombolette spray.
Meloni: «Il diritto di manifestare va sempre garantito»
Al termine della giornata, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sui social ringraziando il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e le forze dell’ordine.
La premier ha ribadito che il diritto di manifestare deve essere tutelato insieme a quello dei cittadini di vivere le proprie città in sicurezza. Ha inoltre richiamato le misure approvate dal Consiglio dei ministri in materia di sicurezza, sostenendo la necessità di fornire allo Stato strumenti più efficaci per prevenire le violenze.
Anche il ministro Piantedosi ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro delle forze di polizia, affermando che i gruppi violenti sono stati isolati e contenuti e ribadendo che non può esserci spazio per chi ritiene di agire impunemente.

La giornata del 24 ottobre lascia così aperto il confronto tra tutela della libertà di manifestazione, prevenzione degli incidenti e gestione dell’ordine pubblico, in un clima di attenzione rafforzata dopo gli scontri registrati nelle settimane precedenti.


domenica 25 ottobre 2026 - 08:27 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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