Due decisioni opposte nel giro di poche ore sul tema delle concessioni demaniali lungo la costa campana. Mentre in Penisola Sorrentina scattano le proroghe per consentire ai lidi di affrontare senza scossoni la stagione turistica 2026, a Torre del Greco arriva invece lo stop alle estensioni automatiche: qui l’amministrazione ha scelto di avviare il percorso verso le gare pubbliche, in linea con la normativa europea.
Sorrento, proroga per salvare la stagione turistica
A Sorrento l’obiettivo dichiarato è evitare un blocco delle attività balneari proprio alla vigilia dell’estate. Le concessioni demaniali marittime risultavano scadute e i tempi per definire i nuovi bandi apparivano incerti, con il rischio concreto di paralizzare una parte significativa dell’economia turistica locale.
Per questo motivo è stata prevista una proroga temporanea delle concessioni esistenti, accompagnata dall’avvio delle procedure necessarie per la redazione del Pad, il Piano Attuativo Demaniale, e per l’indizione delle future gare pubbliche. L’intenzione è quella di garantire continuità alle imprese e ai lavoratori del comparto balneare mentre si prepara il nuovo assetto amministrativo del settore.
La decisione è stata accolta con favore dagli operatori economici del territorio, che temevano ripercussioni pesanti sull’imminente stagione turistica.
Torre del Greco, niente proroghe: si va verso le gare
Scenario completamente diverso a Torre
del Greco, dove per i gestori degli stabilimenti balneari è arrivata un’altra doccia fredda. L’amministrazione comunale ha infatti deciso di non concedere ulteriori proroghe alle concessioni demaniali.
Il Comune ha avviato le procedure per adeguare la gestione del demanio marittimo alla direttiva europea Bolkestein, che impone l’assegnazione delle concessioni tramite gare pubbliche. L’obiettivo indicato dall’ente è arrivare alla pubblicazione dei bandi entro la primavera del 2027.
La scelta rappresenta un cambio di rotta rispetto al passato e apre una fase di incertezza per i titolari dei lidi, che speravano in un’ulteriore proroga almeno per la stagione estiva in arrivo.
Il nodo Bolkestein e il futuro dei lidi
Le due decisioni evidenziano il clima di transizione che attraversa il settore balneare italiano. Da un lato alcuni territori optano per proroghe temporanee per evitare contraccolpi immediati sul turismo; dall’altro si procede già verso l’applicazione delle regole europee che impongono gare pubbliche per l’assegnazione delle concessioni.
Sul Golfo di Napoli, quindi, si disegna una geografia amministrativa a due velocità: Sorrento sceglie la linea della continuità per salvaguardare la stagione turistica, mentre Torre del Greco apre ufficialmente la strada alla riforma del sistema delle concessioni balneari. Un passaggio destinato a incidere profondamente sul futuro dei lidi e sull’economia delle località costiere.