L’ergastolo viene cancellato e la pena scende a vent’anni di carcere. È la decisione della Corte d’Assise d’Appello di Napoli per Catello Martino, il 53enne di Castellammare di Stabia accusato dell’omicidio di Alfonso Fontana, ucciso la sera del 7 febbraio 2024 a pochi passi dal tribunale di Torre Annunziata.
I giudici hanno accolto in parte il ricorso presentato dalla difesa, escludendo l’aggravante della premeditazione. Una scelta che ha portato alla rideterminazione della condanna rispetto all’ergastolo inflitto in primo grado dalla Corte d’Assise di Napoli.
Secondo la ricostruzione processuale, Fontana fu raggiunto in corso Umberto da un gruppo su due scooter. Il 53enne a
vrebbe inseguito il 24enne esplodendo diversi colpi di pistola fino a raggiungerlo e ucciderlo con un colpo alla testa. La scena fu ripresa dalle telecamere di sorveglianza della zona, che immortalarono gli ultimi istanti della fuga disperata della vittima.
Per l’accusa il delitto sarebbe maturato in un contesto di contrasti legati a un furto in abitazione attribuito alla vittima e ad alcuni complici. In appello, però, i giudici hanno ritenuto che l’omicidio non fosse stato pianificato in anticipo ma scaturito da un confronto avvenuto poco prima dell’agguato.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni. Sia la difesa sia la Procura generale potranno ora ricorrere in Cassazione.