Via libera dalla Regione Campania per le Zone Economiche Speciali. E' stato infatti completato l'intero iter burocratico a carico degli Enti regionali prima di procedere effettivamente con i progetti e i finanziamenti nelle aree indicate dallo Stato come bisogonose di investimenti. Ieri si è insediata la cabina di regia dopo un lungo incontro a Palazzo Santa Lucia fra il governatore Vincenzo De Luca e tutti i soggetti istituzionali coinvolti nel progetto nazionale rivolto alle Regioni in difficoltà. All'interno della Zes rientra anche Castellammare, in modo particolare per quanto riguarda la zona del porto oltre che per l'area industriale dismessa a confine con Torre Annunziata. L'anno degli investimenti è solamente cominciato.
Ma qual è il compito della cabina di regia? In primis definire le strategie di competenza regionale ed il coordinamento con le attività del Comitato di Indirizzo. In altre parole la cabina di regia rappresenta il luogo di confronto politico operativo tra i vari livelli di “governace della Zes” cui compete sia la verifica di attuazione che l'individuazione di eventuali correttivi da apportare. La finalità delle Zone Economiche Speciale, secondo la Regione Campania, «è quella di sostituire una politica dell'offerta, caratterizzata da interventi a pioggia c
on una politica basata sui fattori di sviluppo e caratterizzata dall'uso integrato di diversi strumenti sia nazionali che regionali». Al momento non si conoscono ancora i termini per la semplificazione amministrative nelle zone coinvolte e neanche i finanziamenti che lo Stato intende garantire alle Regioni in quanto manca il decreto attuativo. Quando arriverà quest'ultimo, si vocifera nelle prossime settimane, si lavorerà concretamente per cambiare volto ai territori in difficoltà.
A Castellammare la Zes potrebbe rivoluzionare la zona porto. Grazie ai fondi che dovrebbero arrivare dal governo centrale, dovrebbero essere abbattuti i silos che insistono sul molo e creare così una piazza direttamente sul mare nel cuore del centro antico. L'obiettivo, secondo quanto prevede anche il Dos che sarà approvato il mese prossimo in consiglio comunale, è quello di creare una stazione crocieristica così da attrarre il turismo internazionale. Considerato che la Zes riguarda anche le aree esterne al porto, potrebbero esserci lavori anche per tutto il quartiere storico di Castellammare. Poche le idee invece per la zona nord della città, a confine con Torre Annunziata. Qui con i fondi nazionali si potrebbe inizialmente bonificare l'area dismessa e poi programmare eventualmente un recupero urbano.