Affreschi che sono quasi del tutto sbiaditi e colori che si stanno consumando con il passare del tempo a causa della scarsa manutenzione. Villa San Marco rischia così di perdere la sua originalità e gran parte della sua bellezza a causa del mancato restauro di gran parte della struttura da parte della Soprintendenza di Pompei. A lanciare l'allarme è lo storico e professore Pierluigi Fiorenza, noto in città per i suoi studi classici e l'elevata preparazione in ambito artistico. Ha infatti affidato a Facebook il suo parere relativo alla villa romana stabiese, l'unica al momento aperta al pubblico: «Come in un brutto sogno Villa San Marco appariva tremendamente invecchiata e con un aspetto cadente. I suoi magnifici affreschi sono diventati sbiaditi e a tratti irriconoscibili. Pressoché scomparsi i quattro centauri dell'atrio insieme al dipinto con l'oracolo di Delfi; letteralmente impolverati gli affreschi con paesaggi marittimi e il Lararium dove la base per il forziere sembrava solo un rudere e non più il simbolo dell'opulenza familiare.
Stesso discorso per gli affreschi del peristilio dove i dipinti raffiguranti flora e fauna rischiano di diventare un vago ricordo. Fortunatamente si salvano dal degrado il Perseo alato,
l'Ifigenia in Tauride col palladio, la citarista col fondo schiena in evidenza, l'offerente e l'amorino».
«La causa di questa situazione è da ricercare nella cronica mancanza di fondi infatti, da un po' di tempo, non viene più eseguita la pulitura delle pareti, nonostante la lodevole cura del personale. La Soprintendenza archeologica di Pompei deve intervenire subito e riportare Villa San Marco alla sua antica bellezza, prima che sia troppo tardi. Il rilancio turistico di Castellammare può avvenire solo attraverso la valorizzazione del suo patrimonio artistico e dei beni paesaggistici. Invito l'amminastrazione comunale di Castellammare a farsi carico del problema».
Villa Arianna, invece, è ancora chiusa al pubblico. In occasione di Pasqua la Soprintendenza dovrebbe riaprire il sito archeologico dopo i temporali che hanno distrutto parte della copertura nell'autunno scorso. Ma è inevitabile intervenire anche in villa San Marco per salvaguardarla dall'usura del trascorrere del tempo. E' l'unica strada realmente percorribile per quanto riguarda il rilancio degli Scavi di Castellammare che lentamente stavano rialzando la testa dopo un periodo difficile. Ma senza il restauro tutto potrebbe essere inutile.