Una art factory per sviluppare le idee e la fantasia dei giovani stabiesi. Questa è la destinazione individuata per Villa Gabola, che sarà oggetto di un’opera di restyling attraverso l’impiego dei fondi Pics intercettati a seguito dell’Accordo di programma firmato dal sindaco Gaetano Cimmino e dal governatore Vincenzo De Luca lo scorso 9 dicembre 2019. Un progetto che andrà a valorizzare il polmone verde della città, includendo sia il parco sia la villa che la signora Baker utilizzò all’inizio del secolo scorso come pensione per ospitare i turisti che intendevano sottoporsi alle cure termali. Tra le ipotesi progettuali presentate per quell’area, nei mesi scorsi, c’è stata anche la proposta della dirigente del liceo Severi, intenzionata a trasferire lì una sede distaccata della scuola, previa accordo con Città Metropolitana. Ma nelle linee declinate nell’art factory rientra una pluralità di int
erventi che andrà ad inglobare anche il restyling dell’intero parco, oggi riaperto al pubblico dall’amministrazione comunale a seguito di una prolungata attività di manutenzione. Il progetto per l’opera prevede interventi finanziati per 3 milioni e 200mila euro, tutti garantiti con fondi europei, che andranno a valorizzare anche tutto il rione San Marco, in linea con gli indirizzi previsti dal Programma Integrato Città Sostenibile (Pics), che prevede la rigenerazione del tessuto sociale dei nodi urbani, con particolare riferimento ai quartieri e alle aree da riqualificare. Proprio nei giorni scorsi, l’amministrazione ha promosso la rimozione di 20 chilogrammi di eternit, contenenti amianto, in prossimità della Villa Gabola sul versante di via Cosenza. Un intervento mirato ad eliminare i pericoli per la salute dei residenti del quartiere, che nei prossimi anni potrà godere nuovamente della Villa Gabola restituita al suo antico splendore.