Quindici operai senza stipendio. I lavoratori impegnati nel cantiere per il restyling della villa comunale, completato ormai da mesi, non hanno ancora ricevuto le ultime mensilità e il Tfr dalla dtta Rf Appalti, un'autentica beffa che innesca ulteriori polemiche intorno ad un'opera la cui odissea è destinata a proseguire in tribunale, dato che il contenzioso tra la ditta e il Comune appare pressoché inevitabile. «Un epilogo amaro che nessuno vuole raccontare - spiega Massimo Sannino, sindacalista Cisl -. Dopo l'ultimo impegno scritto risalente al 15 dicembre, siamo costretti a fare appello al sindaco affinché intervenga nei confronti della società per i pagamenti dovuti ai lavoratori del cantiere». La ditta, intanto, fa sapere di non avere ancora ricevuto i finanziamenti relativi ad alcuni sal da part
e del Comune di Castellammare di Stabia, ma la battaglia coinvolgerà inevitabilmente le numerose riserve associate agli stessi sal ed anche le sanzioni inflitte dall'ente alla Rf Appalti per i ritardi accumulati sulla tabella di marcia. La villa comunale è stata restituita agli stabiesi in tre fasi: il 25 marzo è stato riaperto il versante che affaccia su Corso Garibaldi, mentre l'11 agosto sono state eliminate le recinzioni sul versante di via Mazzini ad eccezione del settore che include i bagni pubblici, restituito alla città in occasione della vigilia dell'Immacolata. Gli operai erano stati liquidati ad agosto, ma in 15 aspettano ancora di ricevere alcune spettanze, per le quali si aprirà probabilmente un nuovo confronto tra la ditta e il Comune, preludio alla battaglia legale che potrebbe iniziare nel 2018.