La risoluzione del contratto con la Rf Appalti arriva cinque mesi dopo la conclusione dei lavori in villa comunale. Il Comune di Castellammare di Stabia ha deciso di dar seguito alla volontà di chiudere il rapporto contrattuale con la ditta che deteneva il cantiere per il restyling del lungomare stabiese, sulla scia del superamento della soglia limite per le penali applicate sull'importo spettante, pari al 10% del totale complessivo previsto dal progetto. Il cronoprogramma, infatti, prevedeva la consegna dell'opera completa entro il 15 maggio 2017, circostanza che non ha trovato riscontro nei fatti, inducendo il Comune ad applicare una penale dell'1 per mille per ogni giorno di ritardo accumulato. Il 15 agosto fu raggiunto l'importo massimo della penale, pari al 10% del valore del contratto, ragion per cui il rup comunicò alla RF Appalti l'avvio del procedimento di verifica per grave inadempimen
to con conseguente risoluzione del contratto. I lavori, però, sono andati avanti e la conclusione è avvenuta lo scorso 20 ottobre, al netto di alcune opere di dettaglio, completate prima della vigilia dell'Immacolata, quando la villa è stata definitivamente riaperta al pubblico. Ma la risoluzione del contratto è avvenuta soltanto il 28 febbraio, ben cinque mesi e mezzo dopo la conclusione dei lavori, quando ormai la contestazione non ha più effetto sul cantiere. Una circostanza anomala, dato che nel frattempo la stessa ditta ha completato i lavori e le penali erano già state applicate. Non è da escludere che il Comune abbia agito in tal senso per assumere una posizione di forza in sede legale, dato che presto potrebbe aprirsi un contenzioso tra l'ente comunale e la ditta per le modalità con cui si è evoluta l'odissea dei lavori in villa comunale.