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Castellammare - Villa comunale, per la ditta si profila il game over. Addio vicino per 'gravi inadempienze'

Il Comune entra in azione e valuta l'avvio del procedimento finalizzato alla proposta di risoluzione del contratto per la ditta Rf Appalti. Le sanzioni hanno ormai superato il limite del 10% che fa scattare in automatico l'opzione di scioglimento dal vincolo contrattuale.
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di Simone Rocco


«Grave inadempimento, grave irregolarità e grave ritardo alle obbligazioni contrattuali». Questa è la motivazione che il Comune adduce dinanzi all'eventualità di provvedere all'avvio del procedimento finalizzato alla proposta di risoluzione del contratto per la ditta Rf Appalti, per la quale le sanzioni sono partite oltre 100 giorni fa, quanto basta per il raggiungimento del limite del 10% sulle penali che fa scattare in automatico l'opzione di scioglimento dal vincolo contrattuale. Dal 16 maggio scorso, giorno successivo al termine previsto dal cronoprogramma, il Comune ha deciso di cautelarsi dinanzi ai ritardi della ditta facendo scattare una penale dell'1 per mille con cadenza quotidiana, l'equivalente di poco più di 3200 euro al giorno. Calcoli alla mano, allo scoccare del centesimo giorno di ritardo, le sanzioni avrebbero raggiunto il 10% dell'importo complessivo, oltre il quale il codice degli appalti pone in essere i presupposti per la risoluzione del contratto. Il prolungato braccio di ferro tra la ditta e il Comune si è manifestato a più riprese attraverso le invettive che prima il gruppo consiliare del PD e poi l'assessore Rubino hanno lanciato nei con

fronti della società che detiene l'appalto del cantiere, a sua volta intenzionata a cautelarsi a fronte delle numerose riserve fatte pervenire al Comune e dell'ormai scontato contenzioso che farà da appendice alla conclusione dei lavori, stimato intorno ai 2 milioni di euro. Ma arriverà davvero l'agognata fine dei lavori? A quanto pare no, perché la ditta rischia di dover abbandonare il cantiere dinanzi alla possibilità che il direttore dei lavori ing. Di Maio (attualmente in ferie) e l'avvocato comunale Cancelmo possano valutare lo scioglimento del contratto, un'ipotesi che lascerebbe incompiuti i lavori in villa comunale fino all'assegnazione del cantiere ad un'altra ditta. Ma altrettanto complesso appare lo scenario nel caso in cui i lavori dovessero restare nelle mani della Rf Appalti, la quale ha tuttora il dente avvelenato e, avendo ormai esaurito il limite per le sanzioni da applicare per inadempienza, potrebbe anche decidere di tenersi stretto il cantiere ad oltranza finché non siano assicurate tutte le garanzie pretese da tempo. Una cosa è certa: la telenovela è ancora lontana dalla sua conclusione e di certo non si chiuderà con un lieto fine.

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giovedì 31 agosto 2017 - 16:20 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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