Nulla di fatto. I lavori in villa comunale restano fermi e neppure la riunione a Palazzo Farnese tra il sindaco Antonio Pannullo, l'assessore all'Urbanistica Pino Rubino, i rappresentanti sindacali dei lavoratori e i componenti dell'ufficio tecnico comunale è servita a sbloccare nell'immediato la fase di stallo. Il direttore dei lavori avrebbe tuttavia manifestato la volontà di approvare in tempi strettissimi l'emissione di un pagamento da 500mila euro alla Rf Appalti, circa la metà di quanto la ditta chiede che le sia riconosciuto, circostanza che comunque per ora potrebbe rappresentare un compromesso utile ad interrompere lo sciopero degli operai e a garantire la ripresa dei lavori.
La ditta, però, non ha intenzione di fare sconti e il cantiere non tornerà attivo finché non sarà ratificata la rendicontazione alla Regione Campania per sbloccare i finanziamenti necessari per pagare i fornitori e gli operai, quest'ultimi prossimi alla scadenza
dell'ennesima mensilità a vuoto. I SAL protocollati dalla Rf Appalti sono quattro, ma dal Comune fanno sapere che i pagamenti in sospeso sono inferiori rispetto alle richieste della ditta e che saranno saldati solo i costi dei lavori per i quali c'è il via libera e non quelli contestati.
Vien da chiedersi, però, il motivo per cui il direttore dei lavori abbia temporeggiato così a lungo nella rendicontazione, anche se il viavai dei dirigenti non ha certamente agevolato la compilazione delle pratiche. Pare, tra l'altro, che tra le opere non ancora approvate sia incluso anche l'impianto elettrico, per il quale manca soltanto il collegamento dei cavi alla centralina per ragioni di mera convenienza, un lavoro da circa 150mila euro che la ditta non percepirà a breve termine. Passerà quasi certamente un'altra settimana prima che i lavori possano ripartire e anche la nuova scadenza del cronoprogramma, fissata al 26 luglio, rischia di non essere rispettata.